​Si finge fisioterapista per molestare una donna: in carcere un uomo residente a Cassino

utente789
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L’uomo, un cittadino egiziano residente in città, si era finto un fisioterapista per adescare la vittima. Il grave episodio risale allo scorso 19 giugno.

La Polizia di Stato del Commissariato di Cassino ha eseguito, nella giornata di ieri, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino di nazionalità egiziana, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale. ​La dinamica dei fatti ​L’arresto scaturisce da un’indagine lampo avviata dagli agenti a seguito di un violento episodio avvenuto lo scorso 19 giugno. La vittima, una donna che stava praticando attività fisica lungo la pista ciclabile di Cassino in pieno giorno, era stata avvicinata dal malvivente. ​Con un subdolo stratagemma, l’uomo si era qualificato come fisioterapista, offrendosi di dare consigli alla donna su alcuni esercizi di stretching da eseguire. Tuttavia, dietro questa maschera si celavano intenzioni ben diverse. Quando la vittima, intuito il pericolo, ha tentato di allontanarsi, il soggetto l’ha seguita fino a una zona isolata di Via Varlese. Qui l’ha bloccata con forza, palpeggiandola e rendendosi protagonista di un’aggressione sessuale. ​Le indagini ​Fondamentale è stata la denuncia sporta dalla vittima subito dopo l’accaduto. Gli operatori del Commissariato di Polizia di Cassino hanno dato il via immediato a un’attività investigativa serrata: attraverso l’analisi dei percorsi effettuati dall’aggressore e il monitoraggio del mezzo di trasporto utilizzato, gli investigatori sono riusciti a chiudere il cerchio in tempi brevi. ​Il quadro indiziario raccolto dagli agenti, ritenuto grave e concordante, ha permesso alla Procura della Repubblica di Cassino di richiedere una misura cautelare. Il Giudice per le Indagini Preliminari, accogliendo la richiesta, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. ​Al termine delle formalità di rito, l’indagato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Cassino, dove resta ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per rispondere dell’accusa di violenza sessuale.
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