La giornata di oggi, lunedì 6 luglio 2026, è stata segnata da una serie di insidiosi tentativi di truffa nel comune di Pofi, dove malfattori hanno tentato di raggirare diversi cittadini fingendosi appartenenti alle Forze dell’Ordine. Grazie alla prontezza e alla lucidità delle vittime, entrambi i colpi sono stati sventati.
La dinamica dei fatti La Centrale Operativa dei Carabinieri di Frosinone ha registrato due distinti episodi, accomunati dalla medesima, vile tecnica: fare leva sullo spavento e sul senso di responsabilità delle potenziali vittime. Il primo episodio (via Colle della Guardia): Un residente è stato contattato telefonicamente da un uomo che si è qualificato come Carabiniere, sostenendo che, a seguito di una rapina avvenuta in mattinata, erano stati rinvenuti documenti a lui intestati. Il cittadino e la figlia, intuito immediatamente il raggiro, hanno chiuso la comunicazione e allertato il 112. Il secondo episodio (via Castagnola): Un tentativo ancor più spregiudicato si è verificato poco dopo. I truffatori, spacciandosi questa volta per poliziotti, hanno contattato un altro residente preannunciando un controllo a domicilio con una scusa surreale: avrebbero dovuto “visionare il denaro” custodito in casa per verificare se coincidesse con quello oggetto di una presunta rapina. Anche in questo caso, la vittima e il figlio hanno compreso la natura fraudolenta della richiesta e hanno contattato tempestivamente le autorità. La risposta dell’Arma Immediata la reazione del Comando Compagnia di Frosinone che, ricevute le segnalazioni, ha predisposto un capillare servizio di controllo del territorio. Pattuglie della Sezione Operativa, in concerto con i militari delle Stazioni di Pofi e Castro dei Volsci, hanno cinturato l’area per scongiurare che i malviventi potessero presentarsi fisicamente presso le abitazioni. L’appello del Comando Provinciale dei Carabinieri Alla luce di quanto accaduto, il Comando Provinciale di Frosinone rinnova un pressante invito alla cittadinanza a mantenere alta la guardia, ricordando alcune regole d’oro per prevenire le truffe: Le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro o gioielli, né preannunciano telefonicamente perquisizioni o controlli di contanti presso le abitazioni. Non aprire mai la porta agli sconosciuti, anche se dichiarano di appartenere a forze di polizia o enti di fornitura (luce, gas, acqua). Riagganciare immediatamente in caso di chiamate sospette. Chiamare sempre il 112: un operatore è pronto a verificare l’identità di chi vi ha contattato e a inviare soccorsi immediati. Un invito alla prevenzione sociale L’Arma si rivolge in particolare ai familiari delle persone più anziane: condividete queste informazioni con i vostri genitori, nonni e vicini di casa. La sensibilizzazione è l’arma più efficace per proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione e sconfiggere queste subdole dinamiche criminali.

