L’operazione, condotta dagli agenti del XI Gruppo Marconi della Polizia Locale di Roma Capitale, ha portato all’obbligo di firma per una donna di 52 anni. Il locale nascondeva un’attività illegale di prostituzione.
Si è conclusa con l’esecuzione di una misura cautelare un’articolata attività investigativa che ha scoperchiato un presunto sistema di sfruttamento della prostituzione nel cuore del quartiere EUR. Nel mirino degli agenti del XI Gruppo Marconi della Polizia Locale di Roma Capitale è finito un centro massaggi “tantra”, che dietro la facciata di un regolare centro benessere celava tutt’altro tipo di attività. L’indagine L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma (Dipartimento Criminalità grave e diffusa), ha preso il via nel giugno 2025. Per oltre un anno, gli investigatori hanno monitorato il centro attraverso un complesso lavoro di indagine che ha incluso intercettazioni, servizi di osservazione, pedinamenti e l’acquisizione di numerose testimonianze. Secondo quanto emerso dal quadro indiziario raccolto dagli agenti, il centro sarebbe stato organizzato per agevolare e sfruttare l’attività di prostituzione di diverse donne, sia italiane che straniere, impiegate all’interno della struttura. La misura cautelare A seguito degli elementi probatori raccolti dalla Polizia Locale, l’Autorità Giudiziaria ha emesso un’ordinanza nei confronti della presunta responsabile: una cittadina italiana di 52 anni, gestrice dell’attività. Alla donna è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ai sensi della Legge Merlin (Legge n. 75/1958), che punisce il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione. L’impegno per la sicurezza Questa operazione si inserisce nel più ampio solco dell’attività di controllo del territorio portata avanti dalla Polizia Locale di Roma Capitale, in stretta sinergia con la Procura, per contrastare il degrado e le forme di sfruttamento criminale che spesso si celano dietro attività apparentemente lecite.

