Rapina a mano armata in un supermercato di Ripi: 36enne braccato confessa ai Carabinieri

utente789
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Si è conclusa con una spontanea confessione la vicenda che ha scosso, nella serata di sabato 20 giugno, la comunità di Ripi.

Un uomo di 36 anni, originario di Roma ma domiciliato nel comune ciociaro, è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri della locale Stazione per il reato di rapina aggravata. ​ La dinamica dei fatti ​L’episodio si è consumato intorno alle 19:45. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il malvivente ha fatto irruzione in un noto supermercato del paese col volto travisato da un cappuccio e occhiali da sole scuri. Una volta all’interno, ha estratto un coltello da cucina con lama seghettata di 22 centimetri e, con estrema freddezza, ha minacciato un dipendente puntandogli l’arma alla gola, intimandogli di consegnare l’incasso. Sotto shock, il lavoratore è stato costretto ad aprire la cassa, permettendo al rapinatore di sottrarre oltre 500 euro in contanti. Subito dopo, l’uomo si è dato alla fuga a piedi, dileguandosi tra i campi adiacenti. ​Le indagini e il ritrovamento delle prove ​I Carabinieri di Ripi, giunti sul posto poco dopo l’allarme, hanno immediatamente avviato una meticolosa attività investigativa. Seguendo le tracce lasciate dal fuggitivo, i militari hanno perlustrato una vicina strada sterrata, dove hanno rinvenuto gli indumenti abbandonati durante la corsa (una tuta, una felpa e gli occhiali) e l’arma utilizzata per l’intimidazione. Ulteriori accertamenti hanno permesso di individuare e sottoporre a sequestro anche l’utilitaria, noleggiata dall’indagato, utilizzata per allontanarsi definitivamente dall’area. ​Il pentimento ​Messo alle strette dall’incalzare delle indagini e dalla raccolta di prove schiaccianti, il 36enne ha compreso che la sua posizione era ormai compromessa. Nella mattinata di domenica 21 giugno, l’uomo si è presentato spontaneamente presso la Stazione dei Carabinieri di Ripi. ​Davanti ai militari, l’indagato ha ammesso le proprie responsabilità, dichiarandosi profondamente pentito. Stando a quanto riferito dal 36enne, il folle gesto sarebbe stato dettato da uno stato di alterazione psico-fisica causato dall’assunzione di sostanze stupefacenti. ​Al termine degli atti di rito, tutto il materiale rinvenuto e il veicolo sono stati posti sotto sequestro penale. L’uomo dovrà ora rispondere dell’accusa di rapina aggravata davanti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone.
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