Il suono della campanella di questa mattina, giovedì 18 giugno 2026, segna l’inizio ufficiale della Maturità per oltre mezzo milione di ragazzi in tutta Italia.
Tra i grandi protagonisti di questa edizione c’è il Lazio, che si conferma uno dei motori principali dell’esame nazionale con numeri che testimoniano l’ampiezza di una macchina organizzativa complessa e capillare. I numeri della Maturità nel Lazio Quest’anno sono 53.474 gli studenti laziali impegnati nelle prove, un esercito di maturandi che vede la Capitale come fulcro dell’attività: sono infatti quasi 40mila (39.842) i candidati che affronteranno l’esame nelle scuole di Roma. La distribuzione degli studenti sul territorio regionale riflette la vivacità del tessuto scolastico locale, con le altre province che si attestano sui seguenti volumi: Latina: 5.072 studenti Frosinone: 4.695 studenti Viterbo: 2.628 studenti Rieti: 1.237 studenti A gestire questo imponente flusso di candidati sono state istituite 1.369 commissioni su tutto il territorio laziale, di cui 979 concentrate nella sola provincia di Roma, a garanzia di un corretto svolgimento delle prove. Un rito che unisce il Paese A livello nazionale, i numeri parlano di 527.747 candidati, un dato che segna una leggera crescita (+0,6%) rispetto all’anno passato. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha confermato che l’indice di ammissione si attesta al 96,8%, con il Lazio che si allinea perfettamente a questa media nazionale, con il 97% degli studenti ammessi al gran debutto. La prima prova, quella di italiano, è il primo atto di un percorso che vede prevalere i liceali (273.959 candidati in Italia), seguiti dagli studenti degli istituti tecnici (167.104) e professionali (86.684). Verso il traguardo Dopo l’adrenalina di questa prima giornata, gli studenti avranno ben poco tempo per rifiatare: domani, venerdì 19 giugno, sarà già tempo della seconda prova, quella più specifica e temuta, legata agli indirizzi di studio. Per i 53mila ragazzi del Lazio, così come per i loro coetanei nel resto d’Italia, l’esame di Stato non rappresenta solo una serie di prove scritte e orali, ma una vera e propria soglia: quella che separa gli anni dei banchi di scuola dalle prime, concrete scelte per il futuro.
