Un nuovo assetto istituzionale per il motore dello sviluppo regionale. L’obiettivo è potenziare la competitività, semplificare la burocrazia e attrarre nuovi investimenti sul territorio.
Il Consorzio Industriale del Lazio si prepara a voltare pagina. Presso la sede della Regione Lazio è stata presentata la nuova proposta di legge destinata a ridisegnare il volto e la missione dell’ente, un passaggio cruciale che segna l’inizio di una fase di profondo rinnovamento per l’industria regionale. All’incontro hanno preso parte il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, la Vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico, Roberta Angelilli, e l’Assessore al Bilancio, Giancarlo Righini. A rappresentare il Consorzio, il Commissario prof. Raffaele Trequattrini, che ha accolto con favore le linee guida del provvedimento. Il cuore della riforma: la Regione diventa socio di maggioranza La novità di maggior peso contenuta nella proposta è l’ingresso diretto della Regione Lazio nella compagine consortile, dove deterrà una quota del 51%. Una scelta politica e strategica netta: l’obiettivo è far sì che il Consorzio non sia più solo un ente di gestione, ma uno strumento operativo diretto e potenziato per l’attuazione delle politiche industriali dell’amministrazione regionale. «Si tratta di una riforma importante – ha commentato il prof. Trequattrini – che assegna al Consorzio una nuova e strategica missione, rafforzandone il ruolo di motore dello sviluppo industriale attraverso l’attrazione di investimenti, la semplificazione amministrativa, l’innovazione delle aree produttive e la promozione della sostenibilità». Governance moderna ed efficienza Oltre alla nuova struttura societaria, il testo di legge interviene sul fronte della governance. Il nuovo modello si ispira ai principi di efficienza, semplificazione e chiarezza dei ruoli, cercando al contempo di mantenere un equilibrio necessario tra le istanze dei territori e le esigenze del sistema imprenditoriale. Il Commissario Trequattrini ha sottolineato come la riforma sia pensata per superare le frammentazioni del passato, garantendo una capacità di programmazione e di investimento di scala regionale: «La riforma introduce una governance che valorizza il contributo di tutti gli attori coinvolti, consolidando il ruolo del Consorzio quale braccio operativo della Regione». Prospettive per il territorio Con questo riordino, il Consorzio si dota di strumenti più agili e di competenze mirate per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale. La visione sottesa alla proposta di legge punta a fare del Lazio un terreno più fertile per le imprese, riducendo i tempi della burocrazia e puntando con decisione sulla sostenibilità energetica. «Per il Consorzio si apre una nuova fase – ha concluso Trequattrini – caratterizzata da nuove competenze e una visione moderna dello sviluppo, con l’obiettivo ultimo di creare opportunità, competitività e occupazione per l’intero territorio regionale». La palla passa ora al Consiglio Regionale, che dovrà discutere e approvare la proposta di legge, dando il via libera definitivo a quello che si candida a diventare il nuovo pilastro della politica economica del Lazio.
