Un normale controllo di polizia ha portato alla luce un sistema ben più articolato di quanto inizialmente ipotizzato. Protagonista della vicenda un moldavo di 34 anni che, fermato da due agenti, ha esibito una carta d’identità romena con scadenza nel 2030.
Il documento, tuttavia, ha subito destato sospetti per alcune anomalie che ne facevano presumere la falsità. Sottoposto a ulteriori accertamenti tecnici per verificarne l’autenticità, il documento è risultato contraffatto. Dunque i sospetti dei due agenti erano stati più che fondati. Messo alle strette, l’uomo ha ammesso di aver acquistato la carta d’identità da un suo connazionale, pagando per l’operazione la somma di 500 euro. Lui che era arrivato in Italia clandestinamente aveva bisogno di quei documenti. Cosi’ aveva fatto i salti mortali per racimolatre quel denaro e consegnarlo a colui che gli avrebbe potuto rendere la vita più agevole. Con quei documenti in tasca avrebbe potuto stare più tranquillo. Nessuno lo avrebbe mai rimpatriato perchè senza carta di identità. Ma non aveva fatto i conti con la professionalità dei poliziotti che alla vista di quel documento hanno subito sospettato di trovarsi di fronte ad una contraffazione. Da quella confessione, va detto, sono scattate indagini più approfondite da parte degli inquirenti, che hanno portato alla denuncia di entrambi. Nei giorni scorsi è stata notificata la chiusura delle indagini: i due stranieri, iscritti nel registro degli indagati, avranno ora venti giorni di tempo per presentare memorie difensive o richiedere un ulteriore interrogatorio. Ma quanto emerso, secondo gli elementi raccolti, rappresenterebbe soltanto la punta dell’iceberg. Secondo gli investigatori, dietro la produzione e la vendita di documenti falsi si nasconderebbe un’organizzazione clandestina ben radicata, specializzata nella realizzazione di identità contraffatte. Un sistema strutturato che, dietro pagamento, fornirebbe documenti apparentemente regolari a immigrati irregolari appena giunti in Italia, consentendo loro di essere rapidamente “ripuliti” e immessi nel territorio con nuove generalità. Mar.Ming.
