In occasione della Giornata dell’Ambiente, celebrata venerdì 5 giugno, i partiti dell’area progressista di Anagni hanno promosso un incontro pubblico dedicato al tema del SIN (Sito di Interesse Nazionale) della Valle del Sacco, una delle questioni ambientali più rilevanti e controverse del territorio.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto e approfondimento sullo stato delle bonifiche e sulle prospettive future di un’area che, formalmente istituita come SIN nel 2016, si estende per circa 60 chilometri lungo il corso del fiume Sacco e interessa 19 Comuni tra le province di Frosinone e Roma, per una superficie complessiva di circa 7.200 ettari. L’obiettivo dell’incontro era comprendere, attraverso il contributo di rappresentanti istituzionali e politici, quali siano oggi gli orientamenti e le iniziative degli enti competenti rispetto alla bonifica di un territorio che continua a subire pesanti limitazioni nell’utilizzo agricolo e industriale, con conseguenze significative sul piano economico e sociale. A prendere parte al dibattito sono stati l’onorevole Ilaria Fontana (Movimento 5 Stelle), l’onorevole Sara Battisti (Partito Democratico), la referente regionale di Sinistra Italiana Maria Teresa Russo e il referente nazionale di Possibile Gianmarco Capogna. Nel corso degli interventi è stato tracciato un quadro delle difficoltà incontrate negli ultimi anni nel percorso di risanamento ambientale. In particolare, Fontana e Battisti hanno sottolineato come nelle precedenti legislature fossero stati stanziati circa 56 milioni di euro destinati alle attività di caratterizzazione e bonifica delle aree contaminate, oltre alla definizione di specifiche tempistiche operative. Secondo le due esponenti politiche, tali interventi avrebbero subito un rallentamento durante gli attuali governi di centrodestra, con la conseguente perdita di finanziamenti e il venir meno di una programmazione certa per l’esecuzione delle opere necessarie. Una situazione che, secondo quanto emerso nel dibattito, ha contribuito a mantenere in una condizione di stallo un territorio che da oltre vent’anni attende interventi risolutivi per il superamento dell’emergenza ambientale. Gli aspetti più strettamente politici della vicenda sono stati invece approfonditi da Gianmarco Capogna e Maria Teresa Russo, che hanno evidenziato la necessità di una mobilitazione condivisa e di un lavoro comune tra istituzioni, forze politiche e cittadini per riportare il tema della bonifica al centro dell’agenda pubblica. Tra gli elementi evidenziati dagli organizzatori anche l’assenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale di Anagni. Secondo quanto riferito, tutti i componenti dell’esecutivo cittadino erano stati formalmente invitati, ma nessuno ha preso parte all’incontro. Ampio spazio è stato infine dedicato agli interventi del pubblico. Numerosi cittadini hanno posto domande ai relatori, dando vita a un confronto diretto che si è protratto oltre il termine previsto e che ha confermato il forte interesse della comunità verso una problematica che continua a incidere profondamente sul futuro del territorio. L’iniziativa è stata promossa dal Circolo PD Anagni, dal Circolo Sinistra Italiana Anagni, dal Movimento 5 Stelle Anagni e da Possibile Anagni. Anna Ammanniti
