L’Architettura del Possibile: Kune Art Design Svela il Manifesto al “De Sica” di Sora

Irene Mizzoni
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Il sipario dell’Auditorium Vittorio De Sica, nel cuore di Piazza Mayer Ross a Sora, si solleverà domani, 12 ottobre, alle 18:30, per accogliere “TrasformAzione”, la nuova e provocatoria opera della factory d’arte contemporanea Kune Art Design, nata dalla visione di Antonella Di Pede e Riccardo Loffredo. L’evento si configura come una profonda esplorazione sul tema della ricostruzione e del rinnovamento, ben oltre i confini di una tradizionale esposizione. Kune non propone un semplice spettacolo, ma un’esperienza immersiva, un vero e proprio laboratorio di idee che ambisce a smantellare le certezze per edificare il nuovo.

La radice concettuale di “TrasformAzione” si nutre di echi della classicità, riletti attraverso una lente che li catapulta nel dibattito esistenziale contemporaneo. L’eco di Troia diviene metafora universale di ogni crisi necessaria. Il Manifesto che Kune Art Design incide nell’aria è un messaggio tagliente e universale: “Da un crollo, nasce una città. Dalla fine delle nostre rigidità, si genera il moto. La trasformAzione non è una scelta, ma un esito. Non rifuggite dal cavallo che bussa alla porta, è il presagio di un futuro ineluttabile. Abbracciate la distruzione che precede l’alba.” Questa è la dichiarazione che introduce il pubblico a un processo catartico, un invito diretto ad accettare il turbamento come unica via per la rigenerazione. Il palcoscenico si vestirà di suggestioni che bilanciano il mito ellenico con l’estetica post-moderna, creando uno spazio liminale dove il tempo si annulla. L’asse portante dell’installazione vivente sarà il defilé di Antonella Di Pede: non comuni monili, ma “sculture da indossare”, simboli tangibili del percorso di mutamento promosso dall’evento. Questi gioielli d’arte diventano la grammatica visiva che connette i diversi linguaggi artistici. La sfilata sarà scandita da un continuum di espressioni performative: coreografie dinamiche, momenti vocali intensi, letture che interrogano e atti di street art che irrompono nella formalità del teatro. Il flusso sonoro che modella l’intera architettura emotiva è costituito dalle composizioni originali di Laura Desideri, un paesaggio acustico pensato per amplificare ogni sfumatura di significato. “TrasformAzione” è la concretizzazione del credo di Kune Art Design: l’arte come leva per il cambiamento, uno strumento per scuotere l’inerzia e obbligare lo spettatore a rinegoziare i propri schemi mentali. L’appuntamento del 12 ottobre non è una semplice vetrina, ma il battesimo di un nuovo linguaggio a Sora, una chiamata alle armi estetica contro la mediocrità. L’Architettura del Possibile è pronta: la rivoluzione è servita.
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