Anagni – Casa Barnekow, un omaggio indimenticabile a Luigi Centra

Irene Mizzoni
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La decima edizione del Premio Internazionale Grandi Artisti Luigi Centra, tenutasi sabato 30 novembre a Casa Barnekow, è stata un toccante tributo all’eredità artistica e umana del Maestro. L’evento, svoltosi a un anno dalla sua scomparsa, ha riunito amici, familiari e addetti ai lavori per celebrare un’icona dell’arte italiana.

L’evento raccontato dal dott. Nello Di Giulio, esperto e appassionato di cultura. “L’ edizione 2024 del Premio Luigi Centra ha evidenziato immediatamente i suoi caratteri straordinari, sia per il raggiungimento della cifra tonda dei primi dieci anni di storia quanto, soprattutto, per essere la prima edizione dopo la prematura scomparsa del M° Luigi Centra inventore e titolare nella denominazione del prestigioso Premio. E forse, proprio per queste straordinarie congiunzioni temporali e sostanziali, la sua celebrazione non poteva trovare nuova miglior casa di Casa Barnekow nella città di Anagni. Dopo le edizioni di Venezia, Rosario in Argentina, Isola del Liri e Veroli, la scelta è caduta proprio su Casa Barnekow ad Anagni per diversi pregevoli motivi. Ad Anagni ha sede, infatti, il MACC (Museo di Arte Contemporanea Centra) in località Villamagna nella direzione del nipote del Maestro scomparso, l’attivissimo arch. Antonio Centra; così come ad Anagni, a Casa Barnekow, il M° Centra ha tenuto nell’aprile dello scorso anno la sua ultima grande mostra prima di cedere fisicamente alla terribile malattia. Era in occasione della ricorrenza del 60° anno della nascita della Pop-art americana (“The Popular Image”, Galleria d’Arte Moderna di Washington, aprile 1963) ma, soprattutto, era il racconto – attraverso le sue opere – di un’intensa vita dell’uomo-artista che ha portato la Ciociaria e l’Italia dell’arte figurativa e della solidarietà in tutti i continenti del globo. Sabato la sala museo di Casa Barnekow era, insieme ai famigliari e agli illustri ospiti assegnatari del Premio, gremita all’inverosimile di amici del Maestro provenienti da varie parti d’Italia. Diversi i momenti di visibile commozione – sciolti sempre in lunghi appalusi – nel corso del ritratto umano e artistico tracciato in apertura dal Presidente del Premio, architetto Centra. Un doveroso quanto fantastico impegno ad andare avanti avvertendo che lo strappo di una prematura dipartenza non ha tranciato i fili che legano Luigi Centra a questa nostra quotidiana vita: le sue opere presenti in musei nazionali ed esteri, i suoi scritti, i molteplici ricordi e le sue poesie continuano a pulsare emozioni come in passato quando la sola presenza fisica già riempiva di per sé ogni spazio a lui intorno. E cosi, nelle parole a seguire del direttore artistico, Angelo De Cave, abbiamo appreso che il Premio si orienterà, probabilmente, per una casa stabile ma andrà certamente – come già da questa edizione – oltre il campo dell’arte per aprirsi, cogliere e promuovere grandi promesse ed eccellenze nei diversi settori della cultura e della scienza, quanto nell’esercizio e nel sostegno della solidarietà, del rispetto e del buon vivere civile tanto caro al M° Centra quanto noi tutti ne avvertiamo necessità in questa difficile contemporaneità. Valori simbolo per costruire insieme una società migliore più volte richiamati dalla bravissima presentatrice Monia Palmieri. E in tal senso, a sigillo delle sei premiazioni 2024 negli incantevoli ambienti di Casa Barnekow, una statuetta della Dea Alata forgiata dallo scultore Romano Orgiti su calco del M° Centra – simbolo del Premio – è stata conferita in sorprendente fuori programma anche alla “Associazione Casa Barnekow” per l’intensa attività culturale svolta in questi anni nel costante impegno per il recupero e salvaguardia dei valori della storia nella visione di un nuovo sviluppo sostenibile supportato da un democratico libero confronto, linfa vitale per la crescita umana e civile di ciascun individuo come dell’intera società. La serata di impegno culturale si è chiusa nell’informalità di un piccolo buffet in onore degli ospiti.” (Ph. Giuseppe Pettenati) Anna Ammanniti
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