Anagni – Stato abbandono area Piscina e parcheggio, le associazioni dicono “No”!

Anna Ammanniti
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Sabato scorso presso i locali Cantine Gatti/Ciprani si è svolto il confronto, previsto nel calendario del Maggio Culturale Anagnino.

All’incontro c’è stata una partecipazione numerosa di associazioni e professionisti impegnati nel campo della cultura. I presenti hanno manifestato assoluta contrarietà all’ipotesi di progetto di realizzazione nell’area archeologica di Piscina di ulteriori posti macchina ed ha dato coerenti indicazioni di sviluppo del prezioso bacino storico culturale ed ambientale della città. Le associazioni cittadine Via degli orti, Associazione Agora’, Acta est fabula, Anagni Viva, Quartiere Cerere, AcA associazione culturale, Circolo Legambiente Anagni, alcuni professionisti, tra cui l’archeologa Federica Romiti e altri cittadini impiegati nel campo della cultura hanno discusso sul tema dello stato di abbandono dell’area archeologica di Piscina e sull’ipotesi di ampliamento del relativo parcheggio portata avanti all’amministrazione comunale. Di seguito il comunicato stampa delle associazioni. “ Tutti gli intervenuti hanno espresso decisa disapprovazione per lo stato di degrado dei luoghi e ferma contrarietà ad ogni ipotesi di ulteriore estensione dell’attuale superficie adibita a parcheggio autovetture. L’area archeologica di Piscina, è stato ribadito, è luogo di primario interesse storico, culturale, ambientale e paesaggistico da restituire quanto prima agli anagnini, come ai visitatori della città. Oltre alla presenza caratterizzante degli Arcazzi, l’area comprende importanti tratti delle mura di cinta in opera quadrata, una serie di archi e sostruzioni ancora seminterrate, un’ampia zona umida e l’antico omonimo giardino, databile all’Ottocento anagnino. Le associazioni sollecitano, pertanto, la piena valorizzazione del sito culturale, fortemente identitario della  città, attraverso il  recupero dell’intera area non ulteriormente violentabile da intromissioni distoniche rispetto alla sua naturale vocazione. Un “bene culturale” unico da tutelare e da promuovere in un auspicato circuito turistico urbano che vada dall’acropoli cittadina a Porta Cerere, a San Pietro in Vineis. Le associazioni, in risposta al bisogno di aumentare la disponibilità dei posti macchina per i cittadini, assicurano piena disponibilità di proposta e condivisione con l’Amministrazione verso soluzioni assolutamente alternative.” Anna Ammanniti
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