Frosinone – ”Stop Acea!”, blitz di CasaPound a viale Roma

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Blitz di CasaPound in sede Acea Ato 5: uno striscione recitante ”Stop Acea!” affisso sulle porte d’ingresso. Incitti: ”Acqua è bene pubblico e di tutti”.

Famiglie, interi quartieri o paesi, senza la disponibilità di acqua, che quando arriva è più terra che altro. Perdite ovunque, bollette da capogiro, servizi pubblici in tilt, condizioni igieniche pietose. Grazie all’opera di Acea Ato 5 e dei sindaci che avvallano l’azienda, il nostro territorio ha una gestione del servizio idrico degna di un paese del terzo mondo”. Dichiara il leader provinciale di CasaPound Italia Fernando Incitti.
Il Tar di Latina ha accolto il ricorso di Acea Ato 5, accettando la procedura di staccare i contatori degli utenti definiti morosi nel nostro territorio, dopo che l’azienda ha quasi raddoppiato i costi del servizio e chiesto un conguaglio per il decennio precedente che porterà nelle sue casse decine di milioni di euro – continua Incitti – trovo inaccettabile che ci siano famiglie con bambini, anziani e disabili, a cui non venga garantita la disponibilità di acqua in virtù di bollette stratosferiche e in un periodo di crisi senza precedenti come questo”.
Invito i signori sindaci a rifiutarsi di accettare di interrompere il servizio nei confronti delle famiglie morose – prosegue il leader di Cpi – se Acea Ato 5 fa riferimento alla sentenza del TAR che vede il Comune estraneo al rapporto contrattuale tra gestore e utente, gli amministratori pubblici dovrebbero far riferimento alla Corte di Strasburgo che il 28 luglio del 2010 ha sancito che l’acqua è un bene pubblico di fondamentale importanza per la vita e la dignità umana e non può essere trattata come una merce”.

red.

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