Roma – Arrestati tre imprenditori per bancarotta fraudolenta

Irene Mizzoni
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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno tratto in arresto tre persone ritenute responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti fallimentari e tributari.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina, hanno avuto origine dal fallimento di una società con sede legale nella Capitale e operante in provincia di Grosseto nel settore della produzione di calcestruzzo, dichiarata fallita nel 2015 dal locale Tribunale. Nel corso degli approfondimenti investigativi condotti dal Nucleo di Polizia EconomicoFinanziaria, è emerso che R.M. e i due figli avevano distratto beni societari (macchinari, mezzi e materiali estratti dalle cave) per un valore di oltre 1 milione di euro e trasferito i dipendenti e il portafoglio clienti della fallita ad altre società riconducibili ai tre indagati attraverso fraudolente operazioni infragruppo di vendita e locazione di rami d’azienda. Inoltre, i protagonisti della vicenda hanno sistematicamente omesso di pagare le imposte per oltre 12 milioni di euro e occultato le scritture contabili per impedire agli inquirenti la ricostruzione del patrimonio e del volume d’affari dell’impresa. Conseguentemente, il Tribunale di Roma ha disposto la custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di R.M. (classe 1945), R.M. (classe 1975) e L.M. (classe 1981), tutti residenti in provincia di Grosseto.
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