La città di Alatri, gemellata da anni con diversi comuni francesi, si stringe attorno ai cugini d’oltralpe e manifesta la propria solidarietà. Da un lato il cordoglio dell’Amministrazione, dall’altro la manifestazione degli studenti in piazza.
La strage di Parigi non ha scioccato e colpito profondamente solo la Francia. All’indomani, infatti, tutti i cittadini del ‘vecchio continente’ si sono sentiti un po’ più europei, uniti da un grave fatto di sangue che ha generato terrore ma anche sdegno e reazione. La città di Alatri anche ha deciso di dimostrare la propria vicinanza ai cugini francesi, anche in virtù di un legame speciale sancito dal gemellaggio con i Comuni di Clisson e dell’omonima valle. Da un lato arriva il messaggio di cordoglio del Primo Cittadino, Giuseppe Morini, ai colleghi Sindaci dei comuni gemellati (Clisson, Saint Lumine de Clisson, Gorges, Gétigné e al comune amico di Aigrefeuille sur Maine) che recita così: “Carissimi Colleghi, ancora una volta la violenza del terrorismo dell’ISIS si è scagliata sul vostro Paese, per nuocere alla vostra/nostra pace. Anche se il prezzo più alto è stato pagato dalla Francia, amica e cugina dell’Italia, le conseguenze e gli effetti devastanti si diffondono in tutta la nostra Europa, attentando non solo alla vita di persone innocenti e indifese ma anche e soprattutto alla nostra pace che è il bene più prezioso e più sacro che abbiamo, perché conquistato a caro prezzo. Per questo vengo ad esprimere, molto fraternamente, il cordoglio mio personale e dell’intera Città di Alatri per i tragici fatti di sangue che hanno colpito il vostro Paese. Il danno più grande purtroppo è il terrore irradiato, da questi fatti, in tutta l’Europa e in tutto il Mondo civile dove si riesce a vivere liberamente e democraticamente. A questo punto occorre rafforzare i nostri sentimenti di cittadini Europei, altrimenti il prezzo di sangue pagato dalle vittime innocenti della barbarie dei terroristi resta ancora una volta inutile. Mi sembra che il nostro forte sentimento di gemellaggio e di fratellanza oggi più di ieri serve ad accelerare il progetto di Unione Europea. Restando sempre più uniti saremo più forti e sapremo contrastare adeguatamente, con messaggi positivi di pace e fratellanza, questi fatti di guerra e di violenza criminale che mira ad eliminare la Libertà e la Democrazia diffuse nel Mondo Occidentale. Vogliamo unirci al vostro dolore e con affetto profondo soffriamo insieme a voi. Opponendo questi sani principi di pace e di fratellanza alle loro scellerate azioni di guerra, sicuramente …VINCEREMO NOI! Nous vous Embrasson très fort”. Dall’altro lato anche una dimostrazione spontanea, partita dagli studenti del Liceo Pietrobono, che domani alle ore 19 scenderanno in piazza per manifestare contro la violenza, contro il terrorismo e a favore di pace e integrazione tra i popoli. Andrea Tagliaferri
