<Guerra del latte, blitz davanti Agcom (Antitrust) che assicura: “Esame immediato del dossier sul prezzo del latte. Ai primi di dicembre il verdetto> è quello che emerge in una nota stampa della Coldiretti.
I vertici dell’Antitrust – si legge nella nota – hanno assicurato il rapido esame della pratica, impegnandosi a concludere la verifica entro i primi giorni di dicembre. Questo il risultato del presidio cui hanno partecipato centinaia di allevatori (partiti da Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti) andato in scena a Roma, in piazza Verdi, davanti la sede di Agcom. La protesta è stata indetta da Coldiretti – continua la nota – dopo il fallimento del tavolo della trattativa presso il Ministero delle Politiche Agricole dove gli industriali avevano offerto 1 centesimo di aumento per il latte alla stalla, provocando la dura reazione dei rappresentanti degli allevatori. […] Il primo obiettivo della guerra del latte – dichiarata dalla Coldiretti – è il riconoscimento di un adeguato valore al latte munto nelle nostre stalle, che è in assoluto il più controllato, il primo per qualità, ma anche il più sottopagato rispetto ai costi di produzione. Non meno importante l’ottenimento della legge che introduca l’obbligo di indicare in etichetta, sulle confezioni di latte, mozzarelle e formaggi la provenienza della materia prima. Ai consumatori vengono venduti prodotti spacciati per italiani, ma che italiani non sono al 100%. A fronte di una produzione nazionale di 110 milioni di quintali di latte, sono 85 i milioni di quintali importati. Indicare obbligatoriamente l’origine del latte in etichetta – conclude la nota – significa tutelare il prodotto italiano e consentire ai consumatori di scegliere e acquistare in un regime di totale trasparenza e piena consapevolezza. red.
