L’Italia si conferma padrone indiscusso dei cieli nel deltaplano, conquistando per l’ottava volta consecutiva il titolo a squadre ai Campionati Mondiali FAI di Classe 1, disputati a fine Luglio ad Àger, in Catalogna. Sul podio individuale primo il ceco Petr Benes, ma alle sue spalle ecco il verolano Marco Laurenzi, medaglia d’argento per la seconda volta consecutiva dopo il mondiale in Macedonia del 2023.
L’oro individuale è sfuggito a Marco Laurenzi per un soffio: terzo nella prima task e poi leader della classifica dalla seconda fino alla penultima task, un distacco di soli 17,5 punti ha separato il ciociaro dal titolo iridato. L’amarezza per un secondo posto così vicino al gradino più alto del podio è palpabile, ma anche la consapevolezza di aver disputato un Mondiale di altissimo livello, confermandosi ancora una volta tra i migliori al mondo nella disciplina. La squadra italiana, guidata dal commissario tecnico Flavio Tebaldi, continua invece a primeggiare su tutte le nazionali in gara, continuando una serie vincente che dura da molti anni. Una vittoria dedicata all’inglese Stephen Penfold, rimasto gravemente ferito dopo un incidente in gara, con l’augurio di una pronta guarigione. Alex Ploner (già campione del mondo individuale nel 2009, sei volte iridato), Christian Ciech (tre volte iridato), Davide Guiducci, Juri Bressanello, Manuel Revelli e, appunto, Marco Laurenzi sono i componenti di una squadra in cui esperienza e gioventù si mescolano alla perfezione. “Il segreto del nostro successo è la coesione che c’è tra questi ragazzi, che viene trasmessa di generazione in generazione” le parole del ct Tebaldi, confermate da Marco Laurenzi: “Il gruppo è davvero unito e affiatato – conferma Marco Laurenzi, argento individuale -: c’è una sintonia che rende tutto più naturale, ognuno di noi pensa innanzitutto a mettere in sicurezza il risultato della squadra. Il risultato individuale viene da sé. Le sensazioni che si provano? Sono diverse, lo stupore per i paesaggi, il senso di libertà che ti dà il volo libero, l’adrenalina che ti dà la competizione”. BCob
