Ceccano – Manifestazioni e minoranza non coinvolta: polemiche nel Consiglio dei giovani (un po’ come in quello dei grandi)

chiaro13
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Gli esponenti della minoranza nel consiglio comunale dei giovani di Ceccano protestano per essere stati esclusi dall’organizzazione dell’evento “Calcio per la ricerca”, che si svolgerà il 28 agosto a sera, presso lo stadio Dante Popolla.

A segnalare lo “sgarbo” riservato agli esponenti dell’opposizione baby è stato il presidente del circolo di Gioventù Nazionale Ceccano, Luca Loffredi, che è anche membro dello stesso consiglio comunale dei giovani. Così, Luca Loffredi assieme agli atri membri della minoranza (Viola Loffredi, Eleonora del Brocco, Alessandro Cerroni, Francesco Staccone, Filippo di Stefano) hanno redatto una nota inviata agli organi di informazione in cui si legge: “Apprendiamo con rammarico che, ancora una volta, all’interno del Consiglio dei Giovani, le decisioni vengono prese in modo unilaterale dalla sola maggioranza, senza alcun reale confronto con la minoranza. La festa “calcio per la ricerca” era stata approvata solamente come idea di massima e non vi è mai stato un dibattito approfondito sulle modalità di realizzazione. Ciò rappresenta un grave limite alla partecipazione, perché il Consiglio dei Giovani dovrebbe essere un luogo di dialogo e di condivisione, non di imposizione. Come minoranza, abbiamo sempre dimostrato spirito di collaborazione, mettendo a disposizione idee e proposte per la buona riuscita delle attività. Tuttavia, è difficile credere alle continue promesse di “trasparenza” da parte della sinistra, se poi ci ritroviamo davanti a dinamiche che ricordano da vicino quelle del Consiglio comunale dei “grandi”, dove il confronto viene spesso sacrificato alle decisioni calate dall’alto. Nel merito, volevamo presentare proposte concrete per rendere l’evento davvero partecipato: svolgerlo nel periodo in cui le scuole sono aperte, così da coinvolgere gli studenti e raccogliere più fondi, ed affiancare alla partita di calcio attività gratuite dedicate ai più piccoli, per rendere l’iniziativa inclusiva e aperta a tutti. Scelte che, a nostro avviso, avrebbero dato un respiro più ampio all’evento, rendendolo davvero un’occasione di comunità. Ribadiamo che il nostro obiettivo non è la contrapposizione sterile, ma la collaborazione leale per offrire ai giovani ceccanesi occasioni di crescita, socialità e partecipazione vera”. Isei consiglieri di minoranza infine concludono: “È la dimostrazione che anche tra i giovani si replicano gli stessi metodi che vediamo nel Consiglio comunale dei “grandi”: riunioni di facciata, parole sulla trasparenza, ma alla fine tutto è già deciso a tavolino. Se davvero il Consiglio dei Giovani deve ridursi a questo, a una copia sbiadita delle peggiori pratiche della politica adulta di sinistra, allora siamo alla frutta. Noi crediamo che i ragazzi meritino ben altro: un luogo di dialogo, di proposte e di collaborazione vera, non una passerella per pochi”.
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