“La nuova sanità del Lazio, meno costi più qualità”. Così l’ha definiti la Regione Lazio oggi sono stati presentati i dati Prevale relativi al primo semestre 2015.
I dati Prevale relativi al primo semestre 2015 sono stati elaborati dal dipartimento di epidemiologia del Ssr della Roma E. Si tratta di uno strumento importantissimo che contiene le informazioni sulle cure erogate da tutte le strutture sanitarie regionali. “Gli interventi per fratture del collo del femore – si legge in una nota regionale – entro due giorni dall’accesso nella struttura di ricovero. Un dato che continua a migliorare: dal 41% nel 2013 al 49% nel 2014, fino al 53% nel primo semestre del 2015. Questo intervento si rivolge ad una fascia crescente di popolazione e se eseguito in tempi più brevi garantisce un migliore recupero funzionale del paziente, meno dolore, minori complicanze post-operatorie, riduzione mortalità. Si rileva tuttavia ancora una forte eterogeneità tra le strutture di ricovero, sulla quale la Regione continuerà a lavorare. Angioplastica coronarica entro 90’ dall’accesso nel punto di ricovero. In questo caso si registra un dato sostanzialmente invariato nel primo semestre 2015 (43%) rispetto al 2014 ma comunque in aumento rispetto al 2013, quando la Regione era al 35,4%. Tra le altre cose l’implementazione della rete cardiologica potrà incidere positivamente nei prossimi mesi. La riduzione dei tempi di degenza. Nel caso delle operazioni di asportazione della colecisti, ad esempio, è aumentata ulteriormente, passando dal 61% nel 2013 al 67% nel 2014, fino al 72% nei primi 6 mesi del 2015. Ridurre i tempi di degenza inappropriati è particolarmente importante, poiché non solo si limitano i costi ma si riducono anche i rischi di complicanze per i pazienti operati. La diminuzione dei cesarei primari. Nel primo semestre del 2015 si è registrata una diminuzione maggiore rispetto agli anni precedenti: 1.5% in meno rispetto al 2014 a fronte di una media di meno 0.5% a partire dal 2010, quando la proporzione era del 33%. Prosegue l’impegno per contenere i costi. Nel 2014 in Italia la spesa è aumentata di una media dello 0,89%. nello stesso anno, il Lazio ha contenuto la spesa dello 0,18% rispetto all’anno precedente a partire dalla riduzione dei disavanzi di alcune aziende ospedaliere. Avanti anche con la riduzione del disavanzo. La stima relativa all’anno 2015 parla di un disavanzo ulteriormente ridotto, fino a 28 milioni. Un risultato molto importante, che se confermato, significherebbe che il disavanzo del Lazio è per il secondo anno consecutivo sotto la soglia del 5% del fondo sanitario regionale, condizione per uscire dalla fase commissariale”.
