(di Alessandro Iacobelli) La storia del basket e i suoi miti. Tra questi non può mancare l’iconica figura di Aldo Giordani. Voce pionieristica e amatissima soprattutto del basket per la RAI.
Nato il 28 febbraio 1924 a Milano, si trasferisce momentaneamente a Roma durante la Seconda Guerra Mondiale. Nella Capitale si materializza il colpo di fulmine con lo sport in generale (infatti praticherà con lodevoli risultati l’atletica con il salto in alto e il salto in lungo) e con la pallacanestro in modo specifico. Indosserà sul piano agonistico la casacca della Ginnastica Roma trionfando nel Campionato Italiano Universitario. Ricopre successivamente il ruolo di coach aggiudicandosi uno scudetto femminile al timone dell’Indomita Roma. All’alba degli anni ’50 del secolo scorso torna a Milano e intraprende con successo la carriera giornalistica. Gazzetta dello Sport, Sport Illustrato e Guerin Sportivo le collaborazioni più prolifiche. Arriva il 1954 e Giordani si cimenta nelle telecronache per la RAI seguendo ben 5 edizioni delle Olimpiadi. Diventa in un batter d’occhio la voce principale della Nazionale azzurra di basket. Due i momenti topici narrati: il trionfo italiano all’Europeo 1983 contro la Spagna e la sfida vibrante (non solo dal punto di vista sportivo) tra URSS e Stati Uniti alle Olimpiadi del 1972. Per la Domenica Sportiva cura con dovizia di particolari una rubrica dedicata ovviamente alla palla a spicchi. Nel 1978 la grande intuizione: esce in edicola “Superbasket”, la prima rivista in Italia dedicata interamente alla disciplina con approfondimenti sulla pallacanestro statunitense. Aldo Giordani ha lasciato la vita terrena troppo presto, il 19 ottobre 1992 a 68 anni. Un maestro da rievocare costantemente.
