Calcio Terza Categoria – Scoppia il caso Picus-Am. San Giovanni Incarico: l’opinione del mister dell’Isola Liri Alonzi

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Il match Picus-Amatori San Giovanni Incarico si trasforma in un caso. Il giudice sportivo ha ordinato la ripetizione della parte restante della partita, sospesa in origine al minuto 41 del primo tempo per un malore all’arbitro, a causa di alcune presunte irregolarità del terreno di gioco dell’impianto di Pico (nello specifico misure della porta e distacco tra il perimetro del campo e gli spalti).

In base alle rivendicazioni della squadra ospite, che ha presentato il ricorso accolto, l’arbitro non avrebbe eseguito prima della contesa i dovuti controlli per accertare la regolarità del terreno di gioco suddetto. Dalle ultime informazioni raccolte pare che il Picus, compagine locale, sia intenzionato a presentare a sua volta un ricorso in tal senso. Insomma, un grana non indifferente che potrebbe rimettere in discussione l’esito finale del girone A di Terza Categoria. Riceviamo e pubblichiamo sul tema le considerazioni di Rocco Alonzi, allenatore dell’attuale capolista Isola Liri. Queste le parole del tecnico: “Sul terreno di gioco di Pico è stata disputata una intera stagione. Quindi se il campo fosse irregolare, dovrebbe essere annullato tutto il campionato. Ricordo che all’inizio di ogni stagione la Lega deve omologare tutti i terreni di gioco, quindi questa è un’altra stranezza. Personalmente credo che queste cose non facciano bene al calcio e in generale allo sport. All’inizio di ogni annata calcistica ai miei ragazzi dico sempre che da loro pretendo il rispetto delle famose regole ‘non scritte’. Ovvero la lealtà, la sportività e il rispetto. Quando si verificano queste situazioni resto un po’ amareggiato. Sono amareggiato perché credo che l’Isola Liri abbia meritato la vittoria del campionato e, in inoltre, l’Isola Liri ha giocato su quel terreno di gioco come fatto da tutte le altre squadre. Tra l’altro ero presente al match motivo del contendere, ben giocato da entrambe le squadre, e penso che il risultato finale sia stato quello giusto. Mi dispiacerebbe se questo episodio possa creare un precedente che non sarebbe di buon esempio per l’intero ambito del calcio dilettantistico. Ultimamente si fa fatica a portare gente allo stadio perché, in gran parte, la gente non crede più in determinati valori. L’Isola Liri quest’anno ha fatto un lavoro straordinario riuscendo a portare al Nazareth in Terza Categoria addirittura 1.200-1.300 persone per una partita. Con questi casi viene meno la credibilità dello sport. Ma c’è un altro dispiacere: ho ricevuto in queste ore un bel messaggio di complimenti di un dirigente del San Giovanni che conosco da tempo proprio per la vittoria del torneo e anche i complimenti dell’allenatore. Ovviamente ho molto apprezzato questo gesto che rientra un ciò che dovrebbe rappresentare il calcio e lo sport. Nella circostanza ho rivolto personalmente i complimenti agli Amatori San Giovanni Incarico per i risultati raggiunti quest’anno. A questo punto sorge proprio la delusione personale, perché non riesco ad immagine che un dirigente o un mister non sappiano che la propria società ha presentato reclamo. Mi auguro che la situazione si sistemi per il bene del calcio e per la sua credibilità. Noi siamo certi che la giustizia sportiva farà il suo percorso. Io invito soltanto tutti coloro che fanno sport ad evitare queste situazioni che possono solo far male all’intero ambiente. Chiaramente da allenatore accetterò la decisione del giudice sportivo qualunque essa sia”. Tg24.info offre alle parti coinvolte spazio per eventuali risposte o precisazioni sul fatto.
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