(di Alessandro Iacobelli) “Come nelle favole…”. Il celebre brano di Vasco è il sottofondo del capolavoro targato Isola Liri 1925. Una società, una squadra, una famiglia. La truppa biancorossa brinda al passaggio in Seconda Categoria e si gode il sospirato traguardo insieme ad una piazza entusiasta e più che mai calorosa.

L’artefice in panchina è lui: Rocco Alonzi. Un mister, sì, ma soprattutto un padre per i suoi ragazzi. Queste le parole commosse del tecnico scritte sui social: “Ce l’abbiamo fatta. Voglio ringraziare la società calcio di Isola Liri, per l’opportunità che mi è stata data, i tifosi, stupendi, il mio staff, in special modo nelle persone di Franco Mariniello, Agostino Sera, Stefano Tamburini, Massimo Morini, Giacomo Chec, Sandro Scala. Per ultimo, e me lo sono voluto riservare di proposito, i miei ragazzi, meravigliosi. Le emozioni non hanno categoria, sono emozioni e basta, ed oggi ce la siamo davvero goduta. Da domani ricominciamo a lavorare per altri obiettivi, ma adesso voglio godermela e basta. Un ringraziamento speciale va a mia moglie, costretta a sopportare il mio umore e le mie assenze”.

Una cavalcata bella, avvincente, cominciata la scorsa estate con la costituzione di un nuovo club all’ombra della Cascata. La ripartenza da un torneo tosto come quello di Terza Categoria e la voglia di rimettersi subito in gioco per donare nuova linfa a una piazza che, in passato, ha toccato anche vette professionistiche.
La battaglia sportiva con gli Amatori San Giovanni Incarico è stata vinta da Koné e compagni. L’ufficialità del trionfo è arrivata dopo la vittoria 3-2 in casa dell’Atletico Broccostella e il concomitante pareggio 1-1 degli Amatori sul terreno del Picus nel recupero della partita sospesa precedentemente.

L’Isola Liri chiude dunque il campionato a quota 43 con 14 successi, 1 pareggio e 1 sconfitta. 58 le reti realizzate contro le sole 10 subite. Cammino da urlo. La festa può iniziare.