SERIE A – Frosinone, Zortea e Seck nuove frecce per mister Di Francesco

Alesssandro Iacobelli
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(di Alessandro Iacobelli) Nadir Zortea e Demba Seck: colpi d’inverno targati Guido Angelozzi. Il primo ha già strappato appalusi nel match vinto col Cagliari, il secondo è ancora tutto da scoprire. I due giovanotti si sono presentati in mattinata nella sala stampa dello stadio Stirpe insieme al direttore del mercato dei ciociari. Alle viste c’è un’altra gara chiave per la permanenza in A, quella con il Verona di Marco Baroni.

Arriva dal Torino il buon Demba, classe 2001 del Senegal, che giunge a Frosinone dopo un corteggiamento iniziato la scorsa estate. Un team del massimo campionato turco aveva praticamente chiuso l’affare per portarlo via dall’Italia ma lui ha preferito sposare il progetto canarino. Parte di solito da esterno a destra per rientrare sovente sul mancino e scatenare la sua prepotenza atletica ma, in caso di necessitò, può adattarsi pure come seconda punta e da ala sul versante sinistro. 1 metro e 90 di corsa, fisico e tecnica magari da perfezionare grazie ai consigli di mister Eusebio Di Francesco. “Con un giocatore abbiamo coperto potenzialmente tre ruoli”, questo il commento di Angelozzi. Nadir Zortea lo abbiamo scoperto già in parte domenica nella sfida salvezza contro il Cagliari allo Stirpe. Prova monumentale la sua, considerando il recentissimo arrivo dall’Atalanta, con equilibrio in fase di copertura e coraggio nell’affondare il colpo sulla corsia destra. Basti penare all’assist fornito a Kaio Jorge per il 3-1 conclusivo. Può muoversi, con discreta disinvoltura, da terzino destro in un assetto a 4 in retroguardia e da quinto in un ipotetico 3-5-2. Insomma, un ragazzo poliedrico e per questo utilissimo. Queste le dichiarazioni di Zortea e Seck nella conferenza di questa mattina Perché la scelta di Frosinone? Zortea: “Innanzitutto ringrazio il direttore Angelozzi che mi ha dato questa occasione. Non è stato facile arrivare qui. Alla fine ci siamo riusciti, anche se con un po’ di ritardo. All’Atalanta ho avuto poco spazio, credevo che la cosa migliore sarebbe stata andare via e cercare qualcuno che mi volesse. Dal Direttore, al momento del contatto, ho sentito subito la fiducia”. Seck: “Ringrazio il Direttore per avermi portato qui. Già dall’estate scorsa volevo venire, sapevo che il gioco di questo Frosinone sarebbe stato perfetto per le mie caratteristiche. Frosinone gioca un bel calcio”. L’impatto con mister Di Francesco per Zortea “Debbo dire che quando era stato accostato il mio nome a quello del Frosinone avevo analizzato bene il gioco della squadra, mi ero documentato ed avevo visto le partite. Mi ero subito interessato alle cose che avrei dovuto fare in campo, qualora avessi cambiato casacca. Poi una volta arrivato ho toccato con mano quello che avevo visto, ho messo a punto gli ultimi dettagli col mister e sono andato in campo. Personalmente so adattarmi alle situazioni, non è stata una fatica entrare nel gruppo. Del quale già conoscevo diversi ragazzi”. Una ghiotta occasione per Demba Seck “Assolutamente. So di avere le qualità, adesso debbo mostrarle. Penso che il Frosinone sia la squadra giusta per me e per la mia valorizzazione”. Ruolo e idoli sul campo Zortea: “Io ho avuto una evoluzione un po’ strana, quando sono arrivato all’Atalanta ero esterno offensivo e il mio idolo all’epoca era Del Piero. Ma ogni anno mi spostavano più indietro nella posizione e da quel momento in poi non ho avuto modo di cercare un modello di calciatore ideale. Ho dovuto lavorare per essere migliore io sul campo. Negli ultimi anni ho trovato stabilità a fare l’esterno e sono solo concentrato a migliorarmi”. Seck: “Mi ispiro molto a Leao. Mi piace come gioca. E mi piace Mbappè. Tutti i giovani fenomeni del calcio mondiale. Mi metto su youtube e li studio”. Gasperini e Di Francesco: differenze e punti in comune secondo Zortea “Qualcosa cambia e qualcosa è simile nelle metodologie. Nel pressing alto andiamo quasi a uomo e ci sono dei punti di contatto. Quando siamo più bassi, siamo più equilibrati nel difendere. Lo scorso anno a Sassuolo ho già giocato a 4, so difendere di reparto. Qui si è trattato solo di rispolverare qualche concetto”. La promessa di Demba Seck ai tifosi gialloazzurri “Prometto sicuramente impegno. Le mie qualità sono l’uno contro uno, saltare l’uomo. Poi dovrò migliorare nella finalizzazione ed essere più tranquillo in zona gol”. Zortea e la prossima battaglia di Verona “Sarà una bella battaglia, loro sono una squadra fisica anche senza Djuric. Per me il Frosinone è di livello, possiamo andare ad imporci col nostro gioco”. Il corteggiamento di Angelozzi per Seck durava dalla scorsa estate “Da parte mia era tutto fatto, con il Direttore c’eravamo sentiti. Poi avevamo avuto qualche problema di organico, ha avuto un problema Hateboer e la società ha avuto bisogno di temporeggiare e farmi aspettare”. Zortea sull’atmosfera vissuta domenica contro il Cagliari e sul primo dialogo con Di Francesco “Domenica ho visto una grande atmosfera. Tutto molto bello, intenso anche in campo con i miei compagni. Ho sentito un bel coinvolgimento da parte di tutta la squadra… Col mister abbiamo fatto una parte tattica prima della gara. E mi è stata molto utile perché non giocavo a 4 da tempo in difesa. E poi mi ha dato abbastanza libertà. Non ho avuto problemi perché avevo al mio fianco Romagnoli che ha grande esperienza, ci siamo aiutati a vicenda riuscendo a stare tutti compatti e ad essere funzionali con gli altri reparti”. Seck e gli amici Okoli, Zortea, Barrenechea e Soulé… “Siamo tutti giovani, mi piace molto stare qui”.
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