(di Alessandro Iacobelli) E’ il momento. Frosinone-Cagliari, lunch match di domani alle 12.30, potrà essere il match spartiacque della stagione gialloazzurra. Nonostante le assenze, nonostante le recenti batoste, nonostante tutto. Serve la grande prova in uno Stirpe che, come sempre, scalderà cuore e anima di Mazzitelli e compagni. La “Grande bellezza” passa pure per prestazioni grintose e dure agonisticamente. Di Francesco mantiene il self control ma, al tempo stesso, suona la doverosa carica al suo gruppo.
E’ uno scontro diretto bello e buono nelle zone calde della graduatoria. Ciociari a quota 19, sardi guidati da mister Claudio Ranieri fermi a 18 (in coabitazione con l’Udinese). Il mercato per ora ha portato in rosa Kevin Bonifazi e Nadir Zortea. Imminenti, al 99%, pure gli arrivi di Zerbin e Popovic sponda Napoli. Questi i convocati (23 in totale) di mister Eusebio Di Francesco appena comunicati dall’ufficio stampa del club canarino: Portieri: Cerofolini, Frattali, Turati. Difensori: Bonifazi, Okoli, Romagnoli, Zortea. Centrocampisti: Barrenechea, Bourabia, Brescianini, Garritano, Gelli, Harroui, Mazzitelli, Ibrahimovic, Reinier. Attaccanti: Caso, Cheddira, Cuni, Ghedjemis, Kaio Jorge, Kvernadze, Soulé. Nel pomeriggio il tecnico abruzzese ha presentato la sfida di domani nella consueta conferenza della vigilia. Ecco le sue parole: “Non avremo Lusuardi, Lirola, Oyono, Baez, Monterisi, Marchizza, Bidaoui, Kalaj mentre Bonifazi si è allenato solo oggi, lo valuteremo anche stasera ma speriamo di averlo per la partita. Per il resto sono tutti pronti per questa partita di grande importanza. La prima di tante altre”. L’assetto della linea difensiva “Avremmo bisogno anche di difensori per giocare con la difesa a tre. Penso che ultimamente abbiamo proprio una carenza generale dietro. Sto valutando in ogni caso. Ho provato sia a quattro, chiaramente adattando un giocatore non di ruolo, che a tre. Zortea è arrivato e sarà della partita. E’ arrivato anche bene allenato e sta bene”. Ci vuole furore agonistico “Il Frosinone è stato sempre in partita nella stagione, tranne che con la Juve e l’Atalanta. Io ho richiamato il gruppo a mettere in campo il furore agonistico. L’essere cattivi durante la gara. Non possiamo fare a meno di queste caratteristiche. Senza di queste, tutto il resto rischia di andare a morire. Ma il Frosinone ha dimostrato di averle, sta nella capacità di tutti noi ritrovarle. Sono d’accordo sulla necessità di mettere da parte il fioretto e usare la sciabola, la cattiveria e la determinazione che ci può essere mancata in un certo periodo. Non dimentichiamo però il percorso che sta facendo questa squadra, da come siamo partiti. E sapevamo di dover trovare questo tipo di difficoltà, di dover inanellare una serie di sconfitte una dietro l’altra. Può succedere non ci dobbiamo meravigliare ma allo stesso tempo dobbiamo reagire a questo andamento, attraverso quelle caratteristiche che ho rimarcato a fine gara con l’Atalanta”. Fiducia incondizionata in questi ragazzi “Devo dire che al di là del richiamo, ho grande fiducia nei ragazzi. Si può vincere o perdere, è quello che voglio trasmettere. Ma se dovessi analizzare l’andamento del nostro campionato posso dire che forse avremmo meritato di più di quanto abbiamo finora in classifica. Se abbiamo 19 punti vuol dire che qualcosa abbiamo fatto. Ora attraversiamo un momento particolare e abbiamo l’obbligo di tirare fuori da questi ragazzi il meglio, loro debbono tornare a giocare con entusiasmo. Abbiamo bisogno del supporto della gente. E’ necessario anche tornare a giocare con spensieratezza, nel senso di provare la giocata ad esempio. Migliorando la fase difensiva di squadra perché sono i numeri che lo dicono”. Niente alibi, ma alcune difficoltà incontrate sono evidenti “L’unico che qui non ha mai parlato di infortuni e alibi è il sottoscritto. Ho sempre guardato in faccia alla realtà, cercando di dare forza a questo gruppo. Ma sinceramente giocare partite senza terzini… l’altro giorno ho fatto un allenamento ed ho messo 4 centrocampisti a fare i terzini. Ma nessuno qui si è lamentato. La programmazione faccio fatica a farla a lunga gittata, per questi motivi. Anche non avendo in questo momento una rosa completa che mi fa dire: esce un difensore ed entra un altro, entra un terzino e ne entra un altro. Ci troviamo ogni settimana ad organizzare la gara che arriva, in maniera differente rispetto a quello che è stato il passato. E a volte questo discorso sposta gli equilibri. Ma noi dobbiamo essere più forti delle difficoltà. Ecco perché faccio un richiamo all’aiuto di tutta questa gente perché rimanere in questa categoria è in vantaggio per tutti e deve essere l’obiettivo comune. E per raggiungerlo tutti dobbiamo remare nella stessa direzione. Non voglio scuse, non voglio alibi, voglio gente con positività e un risultato importante”. Col senno del poi, meglio non forzare… “Sinceramente a volte viene anche in mente di forzare i tempi. Abbiamo forzato ad esempio con Lirola, ha fatto 2-3 partite nelle quali non riusciva a spingere. Ma avevamo necessità di giocatori funzionali a determinati sistemi di gioco. Il fatto che Zortea abbia fatto mezzo allenamento e giochi, la dice lunga. Non deve essere un alibi ma tutti dobbiamo capire che se va dato qualcosa in più, dobbiamo farlo. Ognuno deve togliersi qualcosa per darlo al compagno più vicino. Attraverso questo atteggiamento noi potremmo fare una grande partita. Per quanto riguarda Oyono ha ricominciato a fare palestra, a poggiare il piede ma non è mai sceso in campo ancora, non saprei dirti dei tempi di recupero. Sicuramente non sarà la prossima settimana e nemmeno tra 15 giorni. Tra 20 potrei avere qualche certezza in più. Calcolando che è un giocatore che poi dovrà fare anche la riatletizzazione per la partita”. Questione di equilibri: serve più attenzione dietro, poi si pensa all’attacco “Prendere 3 gol in 7 minuti sarebbe una botta per tutti. Però merito di chi li ha fatti. Debbo dire che Ghedjemis ad esempio è un giocatore interessante, ci può dare una grossa mano. Non l’ho mandato in campo a caso. Più che mischiare le carte, vi sottopongo un aspetto: ieri Ranieri ha detto che è importante non prendere gol. Noi dobbiamo alzare l’attenzione sulla fase difensiva. Di conseguenza verrà fatta meglio la fase offensiva. Il fatto di stare dentro la partita dà delle sicurezze in più. Io le due cose le lego tra di loro”.
