Calcio story – Quando la Sambenedettese sfidò il Napoli per il ritorno in B

Alesssandro Iacobelli
3 MIn Lettura
(di Alessandro Iacobelli) 29 maggio-5 giugno 2005: date stampate nella mente e nell’anima dei tifosi della Sambenedettese. I marchigiani infatti sfidarono la corazzata Napoli nella semifinale playoff di C1 per il salto in Serie B. L’epilogo fu amaro, ma le emozioni vissute toccarono vette difficilmente eguagliabili.

Una Samb grandi firme quella guidata in panchina da mister Davide Ballardini. Il tecnico originario di Cesena, che frequenterà poi lidi rinomati come Lazio e Genoa in A, gestiva uno spogliatoio con diversi profili altolocati. Dal portiere Franco Mancini al promettente difensore Canini (classe 1985 che vestirà le maglie di Atalanta, Chievo Verona, Ascoli, Parma e Cremonese tra le altre) passando per Amodio, l’esperto Colonnello ex Perugia, l’attaccante Martini (visto pure a Frosinone) e il mago Bogliacino. Senza dimenticare la frizzante ala honduregna León che troverà fortuna anche nel Parma e nel Genoa. La truppa rossoblu chiuse la regular season al quarto posto con 54 punti totalizzati frutto di 14 successi, 12 pareggi e 8 sconfitte su 34 giornate. 38 le reti realizzate contro le 25 subite. León fu il miglior marcatore di squadra con 8 gol messi a segno, mentre il difensore Colonnello fu il giocatore con più presenze in campo (34). Terza piazza invece per il Napoli, nobile decaduto reduce dal doloroso fallimento estivo e riacciuffato dal produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis, che culminò il campionato a quota 61. Anonima purtroppo l’apparizione del Sora, l’ultima della storia bianconera nel professionismo, traghettato da Capuano e, per un breve periodo, dal Maestro Di Pucchio. Nella doppia sfida con i marchigiani la truppa volsca riuscì a strappare un pari a reti bianche nel dicembre 2004 subendo una sconfitta per 2-1 al Tomei il 1° maggio 2005 (Luiso portò avanti i locali, Martini e Cigarini ribaltarono il risultato per gli ospiti). Torniamo alle gare di spareggio. L’andata si disputò nella bolgia del Riviera delle Palme. Un impianto splendido da far invidia ancora oggi ai moderni impianti a livello nazionale e non solo. Il match si mostrò fin dal principio teso ed equilibrato. Bogliacino fece esplodere il pubblico di casa con un destro imparabile per Gianello. I ragazzi di Edy Reja, subentrato in corso d’opera a Ventura, pareggiarono i conti per il rotto della cuffia con l’ex Sora Marco Capparella su assist del Pampa Sosa. Al ritorno l’atmosfera trascinante del San Paolo spinse gli azzurri in finale grazie al 2-0 timbrato di nuovo da Capparella, su servizio al bacio di Pià, e da Sosa su penalty. Napoli che però nell’atto conclusivo venne battuto nel derby dall’Avellino. Altre annate, altre epoche, per tutti. Domenica alle 15 Sora e Sambenedettese si ritroveranno anche per riavvolgere quel nastro dei ricordi in fondo mai dimenticato.
Condividi questo articolo
Nessun commento