(di Alessandro Iacobelli) Frosinone ko contro il Napoli. C’è rammarico ma al tempo stesso la consapevolezza che i canarini potranno dire la loro al meglio nella corsa salvezza. Il 3-1 partenopeo allo Stirpe ha visto la truppa gialloazzurra in partita ottimamente per larghi tratti soprattutto durante il primo tempo. Nella ripresa ecco il calo che probabilmente ci si attendeva. Peccato davvero per la traversa colpita da Baez. Un gol in quel momento poteva rimettere in discussione molte cose.
Nell’immediato post-partita in sala stampa mister Eusebio Di Francesco ha commentato con i giornalisti presenti la prestazione offerta dai suoi ragazzi. Bene il coraggio messo in campo “Non credo che abbiamo giocato solo a destra. Credo invece che chi ha giocato da quella parte ha fatto un’ottima gara, nel senso che sono stati creati diversi pericoli e un’occasione sul 2-1 per pareggiarla. Ma si vedeva chiaramente il gap tecnico, giochiamo contro i campioni d’Italia con una squadra in costruzione e che ha fatto giocare davanti un ragazzo che veniva dalla C tedesca. Ricordiamoci anche del coraggio che c’abbiamo messo. E se mi fate i complimenti proprio per il coraggio, si lega tutto, anche nel cercare il duello uno contro uno. Se devo andare a guardare qualche errore sui gol che abbiamo preso, forse ci sono e ci saranno ancora ma li ha fatti anche il Napoli che hai dei grandi campioni. Il coraggio è anche andare a cercare questo atteggiamento in certe partite e poi ovviamente non penso che se ci fossimo messi attaccati sotto la traversa, saremmo riusciti a fare un risultato diverso…”. Cosa poteva andare meglio? Serviva più verticali in certi momenti “Debbo dire anche dai dati che abbiamo fatto un buon palleggio a livello generale, nel finale anche fine a se stesso. Dovevamo forse essere più verticali in certi momenti in base a quello che avevamo preparato. Abbiamo preso reso il gol del pari perché eravamo un po’ piatti. Certi episodi possono determinare il risultato. Io sono soddisfatto comunque specialmente fino all’1-2, in certi momenti però dobbiamo essere più bravi dal punto di vista tattico”. Il diktat: limare gli errori “Gli errori dobbiamo cercare di limarli. Il fatto di cercare l’uno contro uno non significa non darsi delle coperture e cercare di difendere meglio. Lo abbiamo fatto ma poi quando vedi Zielinski che ti sposta il pallone da destra a sinistra con una qualità impressionante, pensi che sia stato un peccato che non sia andato in Arabia. Scherzi a parte, hanno dei giocatori con qualità incredibile, se concedi loro il minimo spazio non ti perdonano. Ma se li affronti da perdente, credo che non sia il nostro obiettivo che è quello di andarsela a giocare. Poi se sono più bravi, complimenti”. La mentalità è quella giusta “Questa è la mentalità che voglio. Ma non dobbiamo essere leziosi. Se tu palleggi per superare una linea di campo, poi devi andare a verticalizzare. E’ chiaro che devono arrivare giocatori con determinate caratteristiche che ci permetteranno di essere più incisivi in determinate zone di campo”. Su Kvernadze “Ha giocato tanto per me, per quella che è la sua esperienza. Deve imparare a capire che deve giocare di squadra. E deve migliorare. E’ entrato bene e poi si è intestardito. Ha delle grosse potenzialità ma deve crescere”. Quella traversa di Baez… “Io la prima cosa che ho detto tra il primo e secondo tempo era di restare in partita. E lo abbiamo anche fatto, grazie ad un baricentro un po’ più medio per cercare di stare dentro la partita. Loro è vero che avevano il pallino del gioco ma non avevano creato tantissimo. Peccato, ci credevo. Sapevo che l’occasione l’avremmo creata”.
