Serie B: Grosso sulle orme di Stellone e Longo? Tutte le strade portano in A

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In principio fu Stellone. Moreno Longo scrisse la favola del bis. Ora Fabio Grosso ha la ghiotta opportunità di calare il tris. Parliamo ovviamente del salto in Serie A.
Ormai all’ombra del campanile nessuno può nascondersi. Il ruolino di marcia del Frosinone 2022/2023 è impressionante per risultati ottenuti, numeri sfoderati e gioco espresso. Alla vigilia del torneo cadetto forse in pochi avrebbero speso una cifra degna di nota per le velleità della truppa gialloblu. La realtà del campo invece ha smentito i più scettici. Il capolavoro è targato, dividendo i meriti in parti eguali, Maurizio Stirpe, Guido Angelozzi e Fabio Grosso. Il Leone odierno viaggia indisturbato a quota 61 ed è reduce dal secco 3-0 sul Venezia. Il match di cartello al San Nicola contro il Bari (secondo con 49) assume a questo punto un peso specifico assai rilevante. Riavvolgiamo dunque il nastro dei ricordi riaprendo gli occhi sui due trionfi precedenti. La doppia promozione con Roberto Stellone in panchina (Nel 2013 infatti i canarini giocavano ancora in C) giunse come un fulmine a ciel sereno e venne accolta dal popolo con un giubilo senza limiti. La certezza matematica si concretizzò il 16 maggio 2014 con il 3-1 rifilato al Crotone nel catino esplosivo del vecchio Matusa. In classifica Dionisi e compagni chiusero al secondo posto (dietro il Carpi) totalizzando 71 punti frutto di 20 successi, 11 pareggi e 11 sconfitte. 62 gol fatti contro i 49 subiti (differenza reti +13). I Longo boys nella stagione 2017-2018 soffrirono più del dovuto per toccare il cielo con un dito. Il Frosinone terminò la regular season al terzo posto alle spalle di Empoli e Parma con 72 punti all’attivo frutto di 19 vittorie, 15 pareggi e 5 sconfitte. Le reti siglate furono ben 57 contro le 37 incassate (differenza pari a +20). Il pari beffa dell’ultima giornata con il Foggia (gol decisivo di Floriano) gettò apparentemente tutti nel più totale sconforto obbligando la truppa ciociara alla lotteria playoff. In semifinale un doppio 1-1 fu sufficiente per eliminare il Cittadella. La finale al cospetto del Palermo fu un’avventura impressa anche a distanza di qualche anno nella mente dei tifosi canarini. 13 giugno 2018: Palermo-Frosinone 2-1. Momentaneo vantaggio di Ciano. Nella ripresa i rosanero rimontarono grazie a La Gumina ed allo sfortunato autogol di Terranova. Una settimana dopo la magica notte dello Stirpe: Maiello e Ciano eroi davanti a 16mila anime impazzite di gioia. In Serie A il Frosinone vuole tornarci. La banda di mister Grosso sta superando ogni limite e non vuole fermarsi certo sul più bello. Alessandro Iacobelli
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