Calcio amarcord – Il Sora del ’68 con Giancarlo Oddi al centro della difesa

Alesssandro Iacobelli
2 MIn Lettura
Giancarlo Oddi: una roccia in bianconero. L’arcigno stopper classe 1948, che nel 1974 si aggiudicò lo scudetto con la casacca della Lazio di Maestrelli e Chinaglia, transitò per una stagione anche all’ombra della Chiesa di Santa Restituta.
Il marcatore di Montesacro, nato e cresciuto agonisticamente tra Santos Roma e Almas, fu ceduto nel 1968 in prestito dal club biancoceleste in riva al Liri per fare “gavetta” in un torneo all’epoca molto competitivo come quello di Serie D. Oddi, intanto, vantava già un gettone in B proprio con la Lazio. L’estate volsca portò al tormentato addio societario del patron Sor Antonio Annunziata, dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia al Flaminio contro la Stefer, con la squadra gestita in via straordinaria al senatore Vincenzo Senese. L’asse di mercato con il Presidente laziale Lenzini trasferì momentaneamente allo Sferracavallo i talenti Volpi, Gagliardi, Vuerich, Girardi oltre ovviamente a Oddi. Il team bianconero completò una annata apprezzabile archiviando il torneo in sesta posizione. Il difensore capitolino continuò la sua luminosa carriera tra Massese, sempre Lazio (dal 1971 al 1975 in coppia arretrata con Pino Wilson), Cesena e Lodigiani. In terra romagnola contribuì con il regista Frustalupi alla qualificazione della truppa di mister Marchioro alla Coppa Uefa per la stagione 1976-1977. Il sogno di Boranga e compagni svanì al cospetto dei tedeschi orientali del Magdeburgo di Jürgen Sparwasser. Successivamente Oddi iniziò l’avventura da allenatore ricoprendo sovente il ruolo di vice tra la stessa Lazio, il Palermo, il Lecce, il Bologna ed il Torino. Fu invece primo tecnico nelle avventure al timone di Montecelio, Palestrina, Fonte Nuova, Monte Mario e Lanciano. Alessandro Iacobelli
Condividi questo articolo
Nessun commento