La notte di Halloween di tre anni fa Federica Mangiapelo veniva uccisa sulle sponde del lago di Bracciano. Il dolore e il ricordo ancora vivi dei familiari e degli amici.

Sono passati tre lunghi anni, in particolare per la famiglia di Federica Mangiapelo, che ha seguito il doloroso percorso legale che ha portato alla condanna per omicidio dell’ex fidanzatino della giovane di origini alatrensi e alla sua condanna a 18 anni di reclusione. Nella notte scorsa, mentre mezza Italia festeggiava la festa pagana dei “morti viventi”, familiari e amici stretti di Federica si sono ritrovati al Cimitero dove riposano le sue spoglie mortali , per una cerimonia di ricordo e preghiere in sua memoria. Questa mattina abbiamo raggiunto telefonicamente lo zio paterno, Massimo Mangiapelo, che si trovava proprio sulle sponde del lago che è l’ultimo posto che Federica ha visto prima di morire. Massimo ci ha confidato che per lui e per i genitori della ragazza tutto è rimasto immutato: identico il dolore, immutato il ricordo della sua splendida energia vitale; ma immutata anche la grande amarezza perché consapevoli che il prossimo anno si dovrà ricominciare la trafila di udienze per il ricorso, ormai certo, che il giovane condannato farà contro la sentenza di primo grado che lo ha condannato (24 anni era la richiesta dell’accusa; 8 anni gli sono stati abbonati per il rito abbreviato; due gli sono stati aggiunti dal giudice come aggravanti). “
Questo pomeriggio -ci ha detto Massimo-
anche la città ricorderà Federica con una messa dedicata con tante delle persone che ci sono state vicine in questi tre lunghi anni“. Massimo dal canto suo prosegue nell’incessante tournèe di presentazioni del proprio libro “Federica, la ragazza del Lago”, che è divenuto ormai un baluardo ed un simbolo contro la violenza sulle donne e che ha ricevuto, grazie anche al brano del cantautore Andrea Febo scritto ad hoc dal titolo “Basta!”, il patrocinio del Telefono Rosa. Il caso di Federica, tra l’altro, sta diventando anche una piece teatrale di cui sapremo a breve i dettagli.
Andrea Tagliaferri