L’allenatore dell’Alessandria, Moreno Longo, ha criticato la gestione dei calendari della Serie B.
Le squadre del campionato cadetto sono state sottoposte a un tour de force, con diversi turni infrasettimanali per recuperare le gare rinviate durante le settimane in cui erano saliti vertiginosamente i contagi da Covid-19. Senza contare che già normalmente, da qualche stagione, sono previsti dei weekend di sosta per le finestre delle nazionali che fanno programmare alcune giornate in giorni feriali. La gestione del calendario non è piaciuta per niente a Moreno Longo, secondo il quale sono state favorite le squadre con le big, quelle squadre con le rose più numerose. Il tecnico dell’Alessandria, alla vigilia della sfida con il Frosinone, sua ex squadra, ha affidato la propria opinione a Tuttosport: “Tutto ciò è folle – ha spiegato -, se si gioca ogni 48 o 72 ore non è più un campionato, diventa un torneo, sullo stile del Mondiale, in cui può succedere di tutto. Altrimenti non si riuscirebbe a spiegare come la stessa squadra possa fare una prestazione eccellente e prendere quattro gol nella gara successiva. Tutte le formazioni sono penalizzate, il vantaggio va solo a chi dispone di budget importanti e rose ampie”. Una situazione alla quale il club piemontese ha provato a rimediare ingaggiando gli svincolati Barillà e Ariaudo, mosse definite “necessarie” da Longo per rimpinguare un elenco di giocatori che era “uno dei meno numerosi in assoluto”. Roberto Caporilli
