Una “chiacchierata” con gli “studenti” della Engineering, ubicata tra Anagni e Ferentino, ha rivelato la straordinaria figura di un ministro fuori dagli schemi tradizionali e nemico della burocrazia. Uno zio, più che un rappresentante delle istituzioni, che contribuirà alla realizzazione del Campus voluto dall’azienda, una iniziativa di portata storica.
Come ricordato dallo staff della presidenza, la società attualmente “con 170 docenti interni ed esterni, oltre 300 corsi a catalogo, la Scuola di Engineering eroga annualmente 17.000 giornate/persona di formazione tecnica, metodologica e comportamentale per le strutture produttive del Gruppo e dei suoi clienti”. Durante l’incontro del ministro Poletti con il Presidente di Engineering Michele Cinaglia e l’Amministratore Delegato Paolo Pandozy, sono stati anche evidenziati i significativi incrementi dell’organico da inizio anno, che hanno visto l’inserimento in azienda (ad oggi) di oltre 600 risorse, utilizzando anche il contratto a tutele crescenti e gli incentivi per le assunzioni. Si tratta, in prevalenza, di laureati in ingegneria, informatica, economia, fisica e matematica, con la previsione di ulteriori 400 assunzioni entro fine 2015”. Al termine dell’incontro, il Ministro Poletti ha consegnato due biciclette a due giovani neo-assunti presenti nella Scuola. La nuova campagna aziendale prevede infatti l’omaggio di una bicicletta pieghevole a tutti i giovani apprendisti neo-assunti, sottolineando l’attenzione di Engineering alle tematiche ambientali. Il Ministro Poletti nel consegnare le biciclette ha dichiarato rivolgendosi ai dipendenti presenti: “Siete fortunati a lavorare in un’azienda che opera sul fronte avanzato dell’innovazione, stimolo continuo per la vostra crescita professionale e della collettività. Mi auguro che il nostro Paese somigli sempre più a un’azienda come Engineering: sana, solida e innovativa”. Jackal
