Un Frosinone solido e concreto ottiene tre punti importantissimi contro una big come il Chievo.
Non sarà una prestazione da fuochi d’artificio ma è una prova di grandissima concretezza quella con cui i ciociari conquistano la vittoria che può rappresentare la vera svolta della stagione. Un successo in cui, ancora una volta, sono i componenti della vecchia guardia a fare la differenza: i migliori in campo, infatti, sono i soliti Dionisi, Paganini e Maiello. FROSINONE (3-5-2) Bardi 6,5: disturbato più dalla pioggia che dagli attaccanti del Chievo per 90 minuti, si fa trovare prontissimo sulla botta da fuori di Vignato. Brighenti 6,5: pulito in tutti gli interventi, partita senza la minima sbavatura. Ariaudo 6,5: gli attaccanti clivensi provano ad allargarsi, lui li segue senza battere ciglio e vince ogni duello. Capuano 6,5: preciso e attento in tutte le azioni difensiva, prova impeccabile per la linea arretrata giallazzurra. Paganini 7: non c’è squadra in Serie B che possa arginarlo sulla fascia destra quando è in giornata, anche oggi una prova totale (pure da mezzala dopo l’uscita di Maiello) impreziosita dalla rete del 2-0. Rohden 6: in alcuni frangenti rallenta la manovra giocando con troppi tocchi, ha però il merito di farsi vedere spesso nel vivo del gioco cercando di cucire il gioco fra centrocampo e attacco. Maiello 7: è in giornata e si vede perché rischia spesso la giocata, indovinandola molte volte, come in occasione del coast to coast che propizia il raddoppio. (Dal 65′ Zampano 6: dà profondità alla squadra con le sgroppate sulla fascia e copre senza patemi) Gori 6,5: nei match in cui c’è da battagliare lui risponde sempre presente, solito gran numero di palloni recuperati e tanta presenza anche in fase d’inserimento. (Dall’85’ Haas s.v.) Beghetto 6,5: con lui in campo il Frosinone sa sempre di avere una preziosissima valvola di sfogo sulla fascia sinistra, anche oggi molto bravo in entrambe le fasi. Ciano 6: serata complessa per lui che calamita, come al solito, tanti palloni ma raramente riesce a trasformarli in pericoli. Una delle rare occasioni è l’assist che Paganini tramuta nella rete del raddoppio. (Dal 56′ Novakovich 6,5: dialoga bene con Dionisi sia quando con il pallone a terra sia quando compiere giocate aeree, innesto prezioso) Dionisi 7: tanto movimento e giocate di qualità, si vede che ha ritrovato la condizione dei giorni migliori e per il Frosinone questo fa davvero la differenza. Mister Nesta 6,5: ormai è chiaro che abbia sacrificato una buona dose di bel gioco in cambio di solidità e concretezza, cosa che sta portando i risultati sperati. La difesa ormai ha meccanismi precisi come un orologio svizzero e nel calcio, anche quello moderno, non subire gol è la base di ogni successo. CHIEVO VERONA: Semper 6, Leverbe 4.5, Cesar 5, Vaisanen 5 (dal 56′ Vignato 6), Dickmann 5.5, Segre 5, Obi 6, (dal 75′ Garritano 5) Giaccherini 5, Rovaglia 6 (dal 51′ Ceter 5), Rodriguez 5. Mister Marcolin 5. Arbitro Sacchi 6: sacrosanto il rigore in favore del Frosinone, poteva starcene anche un altro nel secondo tempo, corretta la gestione dei cartellini e la valutazione dei contatti. Roberto Caporilli
