(di Elena Picchi) Conferenza stampa del presidente Maurizio Stirpe nella sala stampa del “Benito Stirpe”. Il numero uno gialloazzurro analizza il momento del Frosinone.
“Dal 16 al 26 giugno ci siamo preoccupati di capire se il risultato sul campo sarebbe stato omologato o no. Abbiamo vissuto una condizione di emergenza. Rispetto alle altre società abbiamo vissuto un disagio notevole. Dal 26 giugno abbiamo rafforzato la società. Non eravamo pronti alla Serie A. Abbiamo dovuto rafforzare la società e poi la squadra. Arriviamo all’8 luglio: inizio della stagione. Siamo partiti già senza Gori e Paganini. Abbiamo cambiato troppo? Alcuni non giocavano neppure in Serie B. Non restiamo legati a giocatori con più di 30 anni, per politica della società. Cosa accaduta per Terranova e Matteo Ciofani. Li abbiamo rispettato e li abbiamo agevolati affinché andassero altrove. Soddimo e Sammarco? Non avevano ricevuto offerte e sono rimasti qui. Avevamo poco tempo. Tra infortunati, scadenze e necessità di potenziamento abbiamo iniziato a lavorare intorno al 10 luglio. Ci siamo fatti aiutare da Capozucca. Insuccessi? Giannitti è qui da 5 anni e ha vinto 3 campionati. Quando si vince è facile festeggiare, un po’ meno quando si perde. Non dimentichiamo che chi sta perdendo, prima ha vinto. Capozucca ha fatto un lavoro egregio: non tutti sono voluti venire qui. Frosinone non è una piazza sexy per i giocatori di Serie A. Abbiamo ricevuto molti no, non per soldi. Dobbiamo creare una credibilità. Il lavoro delle persone va rispettato. Spesso dimentichiamo da dove siamo partiti”. Elena Picchi
