EDITORIALE – “Fino alla fine, dai Frosinone”, vuol dire ben oltre il 90′

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“Fino alla fine, dai Frosinone”.

Coro abusato in Italia, ma che viene spesso cantato anche dalla tifoseria giallazzurra. Coro, che questa volta, ha rispecchiato alla grande la prestazione del Frosinone in quel di Brescia. Una vittoria stoica e storica, frutto di una zampata di Camillo Ciano in pieno recupero. E’ la vittoria di chi non ha voglia di mollare. E’ la vittoria di gente come Mirko Gori, che nonostante qualche mese difficile e non particolarmente entusiasmante, tira fuori una bomba dal limite da vedere e rivedere. E’ la vittoria anche di Moreno Longo, che ha cambiato spartito tattico abbandonando la difesa a tre. A proposito di modulo. Il 4-2-3-1 non mi è dispiaciuto per una serie di valutazioni che adesso vi elencherò. Maggiore robustezza con la difesa a quattro, maggiore libertà per i due mediani in mezzo al campo, e maggiore fantasia e copertura degli spazi in attacco. La controprova è attesa nei prossimi tre incontri; anzi nelle prossime tre finali. P.s la mia tesi è ancora valida. Altre tre vittorie, e saremo in Serie A. Vedrete.   Nunzio Danilo Ferraioli
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