EDITORIALE – E adesso chiedete scusa, prima di risalire sul “carro”

danst
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E adesso chiedete scusa.

Chiedete scusa ad una squadra, che dopo qualche uscita a vuoto ha regalato una prestazione degna di nota, frutto di tigna e carattere. Chiedete scusa ad un tecnico preparato, che ci ha messo sempre la faccia, facendo anche da buon mediatore e da ottimo diplomatico quando dal “carro” scendevano tutti. Chiedete scusa al vostro amico che viene allo stadio con voi, che ha l’abbonamento proprio per il seggiolino vicino al vostro e che vi dice sempre: “Oggi vinciamo, non ti preoccupare inutilmente”. Avrei voluto vedere le vostre facce dopo la fine del primo tempo. Quelle sì. La mia? Bianca, quasi pallida perché sembrava un film già visto. Ma forse mi sbaglio. Forse questa volta, il film potrebbe avere un finale decisamente differente. E nel secondo tempo il Frosinone è sceso in campo con il piglio della squadra ammazza campionato. Surclassato tecnicamente, ma soprattutto agonisticamente il Venezia. La squadra è riuscita a trascinare lo “Stirpe”, secondo me. Il Frosinone è ufficialmente guarito? Diciamo che non è mai stato particolarmente ammalato. Certo, qualche colpo di tosse qua e là lo ha fatto, ma la vera influenza la truppa di Longo non l’ha mai contratta. A Parma, sabato prossimo, staremo a vedere se questo Leone ha ripreso a correre a passo spedito. La certezza? Servirà tutta la foga agonistica del mondo, contro una squadra come quella ducale, che a mio modesto parere farà risultato contro il Palermo, mentre voi starete a rubarvi i primi raggi di sole a Terracina o in montagna. P.s potete anche fare tutti gli scongiuri del caso, eh.   Nunzio Danilo Ferraioli
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