(di Alessandro Andrelli) La conferenza stampa di questa mattina, attraverso le parole del presidente Maurizio Stirpe e per l’agenzia Tifosy il dottor Nicola Verdun che si occuperà dell’operazione finanziaria. Ecco le dichiarazioni dei due protagonisti, a beneficio dei tanti tifosi che vogliono sentirsi sempre più parte integrante del progetto Frosinone Calcio. Tifosy è la prima e unica piattaforma di crowdfunding online, specializzata esclusivamente in sport che permette a tutti di investire nello sport in modo completamente sicuro e trasparente. Attraverso la propria piattaforma Tifosy sviluppa campagne finanziarie e di ricompensa sempre con l’obiettivo di supportare i club nella loro crescita futura. Sarà rivolta a tutti i tifosi, anche quelli senza abbonamento, non solo residenti nel capoluogo, ma anche in giro per l’Italia e nel mondo. Si tratta di un finanziamento e i lavori si potranno fare al di là della campagna e saranno sempre cura della società che ha costruito lo stadio Stirpe, anche per evitare problematiche con il Frosinone Calcio. Il via alla campagna finanziaria il 4 dicembre 2017.
STIRPE: “Potevamo seguire altre modalità di finanziamento, ma non lo abbiamo fatto. La finalità di questa operazione è quella di realizzare tutte le opere che dal progetto iniziale che non sono state completate. In primis il centro medico nella pancia dello stadio, che sarà destinato a coloro i quali gravitano nell’universo Frosinone Calcio. Poi ci sarà un ristorante che opererà 7 giorni su 7. Questo per quanto riguarda la tribuna. Nell’area est, invece, ci sarà possibilità di realizzare il “Village” (leggi qui). Poi ci sarà il completamento dell’anello che circonda lo stadio. Saranno create strutture per chi vorrà correre, anche con un terreno più soffice dell’asfalto. Sarà realizzata una struttura per chi verrà a fare attività sportiva (docce e toilette). C’è anche il problema della strada. La nostra ambizione è quella di vedere completate anche le opere di recinzione e della via di accesso per il settore ospiti. La cifra si aggira attorno al milione di euro. Per questo abbiamo deciso di ricorrere alla piattaforma del crowdfunding. Vorremmo collegare i tifosi alla struttura. Se si inizia ad avere un profondo senso di appartenenza si potrà apprezzare sempre più e condividere la passione per il Frosinone Calcio. E’ il primo caso in Italia, sarà anche in questo caso un progetto pilota, e staremo a vedere cosa ne sarà. Non è un’operazione conveniente dal punto di vista finanziario per la società, però l’abbiamo fatto volontariamente proprio perché vogliamo coinvolgere le persone”. VERDUN: “La nostra sede è a Londra, e ci ha subito colpito la bellezza di questo stadio quando fummo invitati per l’inaugurazioni. Tifosy è la prima piattaforma crowdfunding. Permette a tutti i tifosi di poter investire di qualunque attività del proprio club, per poterne beneficiare. La voglia di supportare il proprio club darà chiaramente dei vantaggi ai tifosi. Siamo un ponte tra queste due anime. La nostra piattaforma online prepara la campagna per il cliente, accessibile a tutti. Ci sono quattro tipi di investitori. Il target è di 1,5 milioni di euro. Un’operazione molto vantaggiosa per i finanziatori. L’8% di investimento in contante e il 3% di sconti da parte del club, questo sarà il ritorno del finanziatore. In base alle fasce di investimento ci saranno anche degli sconti legati al marketing. Si tratta di obbligazioni. Il ritorno cash è del 5% lordo. Il tetto per ora è la copertura delle opere da completare, l’investimento massimale del progetto sarà di 1,5 milioni di euro. Lunedì 4 dicembre in via alla campagna di investimento che durerà tra le 6 e le 8 settimane. Tutto deve essere fatto online. Stiamo valutando se mettere a disposizione una persona che possa essere a disposizione dei tifosi. Dodici mesi dopo la campagna viene riconosciuto il 5% dell’investimento, a questo si aggiunge il 3% del credito su iniziative del club. Il processo non è complicato. Abbiamo fatto 15 campagne con altre società. Ci vorrà un minimo di apprendistato. La volontà è quella di coinvolgere tutti”. Al
