Serie B – “Regoliamoci”, la lotta al calcio scommesse riparte da Frosinone

Roberto Caporilli
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Da Frosinone è ripartito il tour “Regoliamoci”, promosso da Lega B, Sport Radar e Credito Sportivo per contrastare le frodi sportive.

In particolare nel capoluogo ciociaro questa mattina si è parlato di match fixing, di come contrastare e arginare il fenomeno del cosiddetto “calcio scommesse”. Alcuni rappresentanti del progetto “Regoliamoci”, hanno incontrato in mattinata la prima squadra giallazzurra e nel pomeriggio parleranno anche con la Primavere e gli Allievi nazionali del Frosinone.
Paolo Bedin e Alessandro Bolis
L’iniziativa è stata presentata anche ai giornalisti presenti al Benito Stirpe con l’introduzione del responsabile comunicazione, marketing e affari costituzionale del club ciociaro, Salvatore Gualtieri. Ad aprire la conferenza Paolo Bedin, direttore generale della Lega Serie B: “Il sistema calcio ha grande esposizione mediatica – ha dichiarato – e per questo è esposto a rischi di frodi e illeciti sportivi. Ogni istituzione deve tenere conto di questo rischio e affrontarlo, noi lo facciamo con attività di monitoraggio e formazione. Controlliamo i flussi di scommesse, un mondo che muove tanti milioni, grazie alla società Sport Radar che è partner di tantissime istituzioni nel Mondo. Solo conoscendo le tematiche si capiscono quali rischi corrono: noi spieghiamo cos’è il match fixing, come si arriva ad anomalie e combine, quali sono le conseguenze dal punto di vista sportivo e penale per tesserati e società. Negli ultimi anni non abbiamo avuto anomalie grazie agli investimenti fatti in questo campo, per evitare fatti che possano mettere a rischio l’immagine del movimento. Abbiamo puntato sulla diffusione dei valori etici – ha concluso Bedin – ma insistiamo molto sul fatto che minare la credibilità dello sport vuol dire anche mettere a rischio un grosso giro d’affari perché si spegne la passione della gente”.

Anche Alessandro Bolis, responsabile marketing del Credito Sportivo è intervenuto, tornando innanzitutto sul valore del nuovo stadio del Frosinone: “Ringrazio il presidente Stirpe per la lungimiranza e la tenacia che ha dimostrato con questo progetto. Anche noi ci sentiamo un po’ a casa qui perché pensiamo di aver dato un contributo importante e speriamo che altre società seguano l’esempio del Frosinone per avere un nuovo concetto di stadio”.

Al di là del valore etico – ha spiegato Bolis riguardo il match fixing -, spesso non si pensa al danno economico che si verifica quando avvengono degli scandali. Le pagine di giornale dedicate a certi argomenti erodono il valore economico e questo incide sui calciatori e sulle società: i club coinvolti in quelle vicende non avranno poi la capacità di investire e programmare. Per preservare il valore del sistema calcio bisogna tenere lo sport pulito, senza intaccare la passione della gente”.

  Roberto Caporilli
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