Regione Lazio – Dal 1° ottobre niente più ricette cartacee

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A far data dal 1 ottobre 2015, in maniera progressiva, avrà avvio in tutto il territorio del Lazio, la ricetta dematerializzata, già partita come progetto pilota nella ASL di Viterbo dal 13 aprile 2015.

Il processo coinvolge i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta, nonché tutte le 1.500 farmacie del Lazio e riguarderà, nella prima fase, solo le prescrizioni farmaceutiche. La seconda fase invece (che partirà il 1 gennaio 2016) riguarderà anche la specialistica (ovvero la prescrizione di visite mediche). Il progetto permetterà la completa tracciatura informatica dell’attività di prescrizione del medico e l’erogazione da parte della farmacia, determinando il controllo dell’appropriatezza prescrittiva in tempo reale nonché una progressiva eliminazione dei 60milioni di ricette “rosse” annue per il cui acquisto la Regione spende oltre 1 milione e cinquecentomila euro ogni anno, soldi che verranno reinvestiti. Il Medico si connette tramite il proprio PC (in futuro anche tablet o smartphone) al sistema SOGEI (SAC) ed effettua la prescrizione online acquisendo direttamente il codice fiscale dell’assistito. Il medico stampa su foglio bianco il “promemoria” che consegna all’assistito per la successiva spedizione presso una delle qualsiasi farmacie presenti nel territorio regionale. L’assistito si reca presso la farmacia che rileva, con lettore ottico oltre al codice fiscale del paziente anche il farmaco prescritto, eliminando in tal modo ogni possibilità di errore. L’obiettivo che si intende raggiungere al più presto è quello di eliminare anche il promemoria e mettere in condizione l’assistito di recarsi in farmacia per l’acquisto dei medicinali munito solo ed esclusivamente del tesserino sanitario. Tutti i dati del prescritto ed erogato viaggiano on line e sono trasmessi, in forma anonima, anche alla Sogei che li restituisce alle ASL competenti in tempo reale al fine, anche, del monitoraggio e della razionalizzazione della spesa farmaceutica. La fase pilota presso la ASL di Viterbo ha dato ottimi risultati (95% dei medici di Viterbo ha aderito) con gradimento sia da parte dei cittadini sia dei prescrittori ed erogatori.
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