(di Alessandro Andrelli) Non ho conosciuto Lory, ne ho sentito parlare e molto, da una mia collaboratrice, una di quelle più appassionate e veraci, Anna, che ha vissuto in prima persona la perdita di una persona a lei cara.
Ma in realtà io conoscevo già Loredana Fontana, sapete perché? Lei correva, lo faceva con il cuore, lo faceva con passione. E dunque era una runner, un po’ come me.

Sono alle prime armi, lo ammetto, e devo ancora percorrere chilometri su chilometri per poter avere un briciolo delle soddisfazioni che Lory ha raggiunto in vita sua, ma quando si ha questa passione non serve molto spesso il confronto di tempi, tabelle e obiettivi.
Ciò che conta è quasi esclusivamente la passione e l’emozione che spinge ognuno di noi a svegliarsi presto al mattino, o magari a spogliarsi in gran fetta dopo una dura giornata di lavoro alla sera, mettere le scarpette, uscire fuori e correre, anche sotto la pioggia.
Non pensavo di poter provare a trentanove anni quelle emozioni che da ormai quasi un anno mi spingono a fare sempre di più, ad andare sempre più leggero, ad impegnarmi e sorridere chilometro dopo chilometro. A farmi dire, avanti Ale che se ti impegni riuscirai nel sogno di correre la Maratona di New York.
Lory come tante donne che incontro in giro per la Ciociaria e per il Lazio aveva negli occhi una luce speciale. Quella luce che domani mattina ritroverò in tantissime ragazze, mamme e nonne che correranno la gara di Anagni, che ogni volta ritrovo negli occhi delle donne della mia squadra, delle Furie Rosse!
Ognuno con la divisa della propria società, magari in tanti senza divisa perché prenderanno parte alla gara non competitiva, ma tutti nel ricordo di una sorridente runner. Io sarò nel gruppo con la maglia dell’ASD Città dei Papi, un gruppo meraviglioso. Una realtà che da otto mesi mi ha accolto con la stessa luce negli occhi e lo stesso entusiasmo che ho ritrovato leggendo di Lory o vedendo le sue foto.
Correre impara a vivere. Non so chi l’abbia detta questa frase, ma è la pura e sacrosanta verità. Sono una persona diversa, forse migliore non lo so questo, ma di certo la corsa mi ha aiutato tantissimo a vivere meglio. Correre nel ricordo di Lory, domani (ore 10 la partenza!), sarà una gioia per tutti, anche per chi dentro di se avrà tanto dolore per aver perso una persona cara, una donna speciale, una compagna di viaggio in questa vita che spesso va troppo di fretta e fa davvero poche fermate.
Ci sarà emozione e commozione, e la percepirò sicuramente negli occhi delle donne che saranno domani in piazza Cavour ad Anagni. Ma sarà un giorno di festa, perché Lory avrebbe di certo voluto così; perché qualunque runner affronti la corsa con questo spirito si augura sempre che ogni gara sia una festa, che ogni evento sia un giorno indimenticabile.
Sarà un primo ottobre speciale, un evento dedicato alla ricerca perché parte del ricavato della manifestazione sarà devoluto all’AIRC. I Runners Club Anagni e la famiglia di Lory vivranno una notte di attesa, sperando che in questa domenica tutto fili nel verso giusto. A loro dico grazie, perché a tutti noi che prenderemo parte a questa gara, ognuno con la propria divisa e la propria voglia di tagliare il traguardo, hanno dato l’opportunità di vivere un giorno di festa, un giorno da vivere tutti insieme, con il pensiero di Lory e per Lory e la voglia di vivere, nonostante i problemi quotidiani che la vita ci riserva e i disagi di un mondo troppo distratto, che avrebbe bisogno di meno problemi e di più runner che invadono le strade e corrono insieme, liberi e sorridenti!
Alessandro Andrelli