Coraggio lasciare tutto indietro e andare, partire per ricominciare.
Così canta Cesare Cremonini nella sua Buon Viaggio (Share the love). Ed effettivamente iniziare, anzi ricominciare in maniera migliore era quasi impossibile. Eppure era difficile. Difficile perchè si andava a giocare su un campo ostico da sempre. Difficile perchè nelle orecchie risuonavano ancora le grida di quella maledetta esultanza di Letizia, che valse al Carpi la finale play-off. A togliere la parola difficile dal vocabolario ci hanno pensato Moreno Longo e i suoi ragazzi. E’ un Frosinone che nonostante mantenga lo zoccolo duro da svariate stagioni, è cambiato. Maturo, quadrato, organizzato ma con quello spirito sbarazzino che solo un tecnico giovane, ed un’idea di gioco divertente (leggasi il 3-4-2-1, ndr) potevano regalarti. La serata, dicevamo, è stata perfetta. Certo, l’espulsione di Dionisi poteva cambiare il volto del match. Ma così non è stato. Forse in passato il Frosinone si sarebbe fatto riagguantare, ma non il Leone targato Moreno Longo. Frosinone, per quanta strada ancora c’è da fare, siamo certi che Amerai il finale… Nunzio Danilo Ferraioli
