Strangolagalli – Volontari puliscono la via Francigena del Sud

marfst
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Apprezzamenti e riconoscimenti unanimi per i volontari strangolagallesi che nella mattinata di sabato hanno aderito all’iniziativa “Puliamo il mondo” di Legambiente e che il circolo intercomunale “Lamasena” ha curato con il patrocinio dei comuni di Veroli, Boville Ernica, Monte S.Giov. Campano, Collepardo e Strangolagalli e la collaborazione delle Pro Loco ed Associazioni di Protezione civile dei comuni interessati e la presenza fattiva dei volontari della Confraternita Misericordia monticiana con la coinvolgente “Puliamo le vie dei Cammini”.

Il gazebo dell’accoglienza è stato fissato nel piazzale antistante l’Abbazia di Casamari, crocevia indifferibile dei pellegrini in cammino sulla via Francigena del Sud o via Romea, sulla via Benedicti ed sul Cammino di S. Benedetto. Gli amici Pasqualino, Mario Tommaso ed Antonio con la mascotte Matteo della Protezione Civile di Strangolagalli, assieme agli amministratori comunali Dino, Michele e Carmine, ed ancora Antonio di Legambiente, ben coadiuvati da Enzo custode ospitaliere del punto 113 sulla via Francigena del Sud, hanno pulito il tratto strangolagallese di questo affollato percorso spirituale che porta i pellegrini a piedi o in bici da piazza S. Pietro a Roma sino ai porti pugliesi di imbarco per la Terra Santa. Lungo i circa 4 km del tracciato strangolagallese, seguendo le indicazioni della guida cartacea “La via Francigena del Sud” scritta dai pellegrini Monica d’Atti e Franco Cinti, edita nel 2011 da Terre di Mezzo, sono stati recuperate alcune bottiglie di plastica e di vetro, qualche lastra di ferro e pochi altri rifiuti, sintomo che il territorio è ben curato dai proprietari dei terreni circostanti e la raccolta differenziata in paese funziona molto bene. E’ stata anche l’occasione propizia per ammirare ed apprezzare il sentiero che si snoda in aperta campagna a confine con Monte e che trova nella confluenza tra i torrenti Amaseno e Rio Argento, la presenza di un singolare ponte pedonale amovile che permette ai pellegrini il guado, in piena sicurezza, dei torrenti stessi. “Non escludiamo di coinvolgere in primavera anche gli alunni delle classi elementari e medie del paese in questa lodevole iniziativa ambientale e dal forte valore culturale ed anche spirituale. – è stato l’augurio di amministratori e volontari presenti. – Siamo disposti a collaborare fattivamente con le insegnanti e dirigenza del plesso per fissare una data.” Al termine della raccolta, i volontari si sono portati come detto nei pressi dell’Abbazia di Casamari per incontrare gli altri volontari e camminatori che avevano pulito nel frattempo altri tratti delle vie di fede. Ad accogliere volontari ed amministratori dei comuni interessati al progetto, il responsabile del circolo “Lamasena” Remo Cinelli e la consigliere regionale Daniela Bianchi, particolarmente attenta al tema delle “vie della religiosità e pellegrinaggi in Ciociaria.” Immancabile la foto ricordo e la consegna di un libro scritto da Franca Battisti “Torna il torrente” a tutti i partecipanti. Ma la mattinata del custode ospitaliere Enzo della Confraternita S. Jacopo de Compostella di Perugia è stata anche allietata dal passaggio dei pellegrini, un belga e un veneto, che hanno sostato e sono stati rifocillati gratuitamente dalla famiglia Cinelli, (come già è successo per i quasi cento transitati in questo 2015 che vanno a sommarsi agli oltre 270 transitati dall’estate 2011) con tanto di timbro sulle loro credenziali e una gradita citazione sul Libro degli Ospiti. Ad maiora a tutti. Comunicato stampa
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