Come scivolare sul bagnato, anzi come impatanarsi in un freddo e piovoso lunedì di inizio marzo.
Il Frosinone pareggia per uno a uno tra le mura amiche contro il solito Cittadella ostico e mai scontato. Tre pareggi nelle ultime quattro per la Marino’s band, ed un flebile campanello d’allarme che risuona. Risuona perchè è marzo e si va verso la fase calda del campionato, risuona perchè l’Hellas Verona sembra aver ingranato nuovamente la marcia giusta dopo la sconfitta subita contro i giallazzurri al Matusa. Ma da dove ripartire in vista della difficile trasferta di sabato a Bari? Si deve ripartire dal gruppo, si deve ripartire dalla consapevolezza dei propri mezzi. Perchè questo Frosinone, è bene ricordarlo, non è secondo a nessuno. Ieri la voglia di spingere sull’acceleratore, anche quando il campo era impraticabile, anche quando le gambe reggevano poco c’è stata. Ecco, ripartire proprio da quella smania di voler lottare per un sogno che per questa gente vale tanto, troppo. Quadrati, orgogliosi e fieri. A Bari senza paura… Nunzio Danilo Ferraioli
