(di Giorgio Bruni) Titoli di coda della prima stagione in Superlega per la Biosì Indexa Sora, inaugurata dal suggestivo debutto a Modena, nel tempio del volley a ottobre e terminata, almeno per quanto riguarda le gare tra le mura amiche del palasport “Luca Polsinelli”, con la sfida di ieri contro i ravennati della Bunge dell’ex condottiero bianconero Fabio Soli: squadra giovane e promettente che con il trainer di Formigine ha sconfitto Sora in entrambi gli incontri del 2016-2017. 3-2 in rimonta al tie-break al “Pala De Andrè” e netta affermazione per 0-3 (21-25, 20-25, 18-25) in terra laziale.
“A Sora il campionato più bello del mondo” è stato lo slogan scelto per la campagna abbonamenti estiva dell’Argos Volley e la risposta del pubblico sorano e del comprensorio è stata molto positiva, anche considerando il calendario diramato a settembre nelle sedi bolognesi della Lega Pallavolo Serie A: un calendario che non ha arriso ai colori bianconeri, ponendoli subito dinanzi a un filotto di sfide terribili, al cospetto delle favorite per la vittoria finale: i Campioni d’Italia dell’Azimut Modena di Erving Ngapeth, la Diatec Trentino di Simone Giannelli, infarcita di azzurri reduci dall’argento di Rio, la Sir Safety Conad Perugia dello “Zar”, Ivan Zaytsev e la Cucine Lube Civitanova di Juantorena e Sokolov. Il divario con i top team, non ha scoraggiato l’esperto coach Bruno Bagnoli, giocatori e tifosi che sono cresciuti, i primi con le prestazioni in campo e i secondi come numero e coreografie spettacolari sugli spalti, raggiungendo un grande affiatamento: chiave di volta, il derby di andata al “PalaBianchini” contro la Top Volley Latina: il 3-2 in favore dei pontini, ha riportato, nonostante la sconfitta, punti in classifica ed entusiasmo tra i sostenitori bianconeri, dopo la batosta rimediata a Molfetta, davanti a un Giulio Sabbi in giornata di grazia. Entusiasmo che si è tramutato nel connubio tra i due gruppi di tifosi della Biosì Indexa Sora: i Guerrieri Volsci, fautori dell’avventura trionfale in A2 e la novità dell’Armata Bianconera. Da qui il guerriero con lo scudo del Sora Volley e il nuovo marchio di fabbrica dell’Armata Volsca. Idolo della curva, l’opposto bielorusso Radzivon Miskevich, tra i migliori in diverse classifiche di rendimento, che una settimana fa ha firmato il rinnovo del contratto con la società di Patron Giannetti, per vivere un’altra stagione da protagonista con la maglia bianconera dell’Argos Volley.
Decisivo il suo braccio infuocato nel trend di risultati positivi che ha caratterizzato l’ultimo mese di campionato: 445 punti in totale, di cui 31 siglati nel match contro la Tonno Callipo Vibo Valentia.
L’ultimo impegno per i ragazzi di Bruno Bagnoli e Maurizio Colucci sarà domenica prossima alla Kioene Arena di Padova, fortino dell’omonima compagine patavina, match che all’andata è stato trasmesso su RaiSport1 con risultato favorevole a Rosso e compagni, vittoriosi al tie-break dopo aver rimontato dall’1-2. Una sfida fondamentale in chiave playoff di qualificazione alla Challenge Cup: Padova ieri sera è riuscita a strappare un punto a Piacenza, portandosi a 19. Uno in meno della Biosì Indexa Sora, che per sperare in un sorteggio positivo dovrà centrare la vittoria con qualsiasi risultato. Un’altra sfida incandescente dal pronostico indecifrabile.
BIOSÌ INDEXA SORA – BUNGE RAVENNA 0-3
BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 1 Miskevich 10, Kalinin 2 , Rosso 9, Gotsev 6, Mattei 3, Santucci (L), Tiozzo 2, Marrazzo, Lucarelli, Sperandio, De Marchi n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti n.e..
I All. Bruno Bagnoli; II All. Maurizio Colucci.
BUNGE RAVENNA: Ricci 6, Van Garderen 15, Lyneel 12, Torres 14, Bossi 5, Spirito 1, Goi (L), Calarco, Kaminski, Leoni, Raffaelli, Grodzanov, Marchini (L) I All. Fabio Soli; II All. Giuseppe Patriarca.
ARBITRI: Bartolini Gianni di Firenze, Oranelli Alessandro di Spoleto
PARZIALI: 21-25 (22′); 20-25 (24′); 18-25 (20′)
MVP: Maarten Van Garderen
Giorgio Bruni
