Quando il gioco si fa duro e la passione si accende…arriva la Valcomino Rugby. Senza nulla togliere alla vocazione calcistica del territorio, ieri sera è stata ufficialmente presentata l’Associazione “Valcomino Rugby” presso il Green Park di Gallinaro.

Promotore dell’evento è stato l’ex sindaco di Atina Fausto Lancia e a partecipare sono stati davvero numerosi. Tra i primi, il vice presidente della Banca Popolare del Cassinate Vincenzo Formisano, sponsor della nuova associazione, il direttore della filiale di Atina Paolo Iannetta, Pierluigi D’Antona, presidente della Valcomino Rugby, il Dirigente didattico dell’Omnicomprensivo Massimo Saracini, la vice presidente dell’Associazione, nonché medico della squadra, Livia Iacaroni, Cinzia Lanciano, docente in attività motorie, l’ex giocatore, oggi arbitro, Federico Altobelli e l’allenatore del Rugby

Avezzano, con il quale è nata una collaborazione.
“Ieri abbiamo presentato un’avventura nata circa sei me fa –
sottolinea Fausto Lancia – con
50 ragazzi che giocano su varie categorie. E siamo lieti che sei dei nostri migliori atleti, di età compresa tra i 14 e i 16 anni,
avranno modo di giocare con l’Avezzano. Il punto di incontro per gli allenamenti è il
campo Visocchi di Atina, omologato per tale attività sportiva e provvisto di spogliatoi. Anni fa il
Comune di Casalattico promosse questo sport e oggi, dopo un periodo di stasi, i
l progetto della Valle di Comino è stato rinvigorito, grazie a 50 ragazzi motivati che al calcio hanno preferito il rugby. Ringrazio ancora gli amministrati che hanno partecipato alla serata: il sindaco di Atina

Silvio Mancini, accompagnato dagli assessori Francesco Massa e Ivan Filippo Tavolieri, il primo cittadino di Gallinaro, Mario Piselli, il sindaco di Settefrati Riccardo Frattaroli, Franco Moscone per Casalvieri e un lunghissimo elenco di presenze”.
Uno sport che sta prendendo piede in tutta la provincia di Frosinone, tanto da conquistare persino i giovanissimi di 5 anni. Una bellissima iniziativa

dell’Associazione è quella del famoso
“terzo tempo”, ovvero un momento in cui i ragazzi, dopo aver giocato e sudato, hanno la possibilità di festeggiare con i compagni e la famiglia. Perché il rugby non è solo uno sport duro, ma è soprattutto una felice occasione per socializzare, prima corpo a corpo e poi tra mille sorrisi.
Caterina Paglia
(foto di Daniele Pinchera)