Basket – Ferentino vs Treviso 84-87 (G3), Ansaloni: “Buttato via un match che avevamo in mano”

Roberto Caporilli
3 MIn Lettura
Comprensibilmente amareggiato coach Luca Ansaloni al termine di gara tra Ferentino e Treviso, anche se prova a gettare uno sguardo verso una gara 4 che vede i suoi con le spalle al muro.

“Nella partita ci sono stati tre momenti – analizza Ansaloni – di cui due a favore di Treviso e uno a nostro vantaggio. Nella prima parte siamo andati male in difesa, così loro hanno trovato soluzioni in equilibrio, tiri aperti e giocate in 1 vs 1, eravamo un po’ spenti e sempre in ritardo. Abbiamo avuto una grande reazione, siamo passati in vantaggio e avevamo tutto a nostro favore ma lo abbiamo buttato via con palle perse che hanno innescato il loro contropiede. Le partite sono fatte anche di ultimi tiri, le stagioni si ricordano per ultimi tiri segnati o sbagliati, la verità è che avremmo dovuto tenere in mano la gara”.

gigli verticale
Gigli al tiro contro Ancellotti

Perché Bulleri non era in campo contro il pressing di Treviso?Quella era la difesa disperata di chi doveva recuperare, non c’era nulla di preparato altrimenti lo farebbero per 40′ e non solo nel finale. Noi abbiamo fatto errori grossolani che abbiamo pagati a caro prezzo. Bulleri era sfinito e ha chiesto il cambio, è dovuto uscire per quel maledetto minuto in cui è cambiato tutto. Comunque potevamo fare meglio tutti, gli altri dovevano essere più svegli”.

Quanto ha influito l’infortunio di Gigli nel terzo quarto? “Fino a quel momento aveva fatto grandissima partita, ma tutti i ragazzi hanno avuto un’ottima reazione, la difesa ha fermato treviso a 16 punti nel terzo quarto e a 4 nei primi 5′ dell’ultimo. Le condizioni di Gigli verrano valutate dallo staff medico, speriamo che non sia nulla di grave perché averlo in campo fa la differenza”.

Ci può essere un contraccolpo psicologico per gara 4? Che tipo di partita si aspetta? “Avevamo in mano la serie e ora siamo in svantaggio, mi aspetto un match dove Treviso sarà più serena ma cercherà di metterci in difficoltà facendo leva sul fatto che dovremo per forza reagire. Potranno giocare aspettando qualche nostra forzatura o eccesso di voglia, dovremo canalizzare l’energia positivamente ripartendo da quei minuti a cavallo fra gli ultimi due quarti. Penso che nei miei ragazzi prevalga la rabbia, adesso dobbiamo dimenticare il risultato e analizzare gli aspetti che ci consentiranno di essere aggressivi per 40 minuti”.

Roberto Caporilli

Condividi questo articolo
Nessun commento