Un’altra ottima prestazione da parte della FMC Ferentino, che batte la Moncada Agrigento (seconda in classifica) con grande autorità. Andiamo a scoprire i migliori e i peggiori del match secondo Tg24Sport.
TOP BJ Raymond. Stavolta non è tanto “silenzioso” il suo apporto, che rimane costante durante tutto l’arco del match. Le fasi in cui la FMC allunga coincidono con i suoi canestri, punisce ogni minimo spazio che la difesa siciliana gli lascia e chiude con due soli errori dal campo. La cosa che lascia di stucco è che dà la sensazione di non aver neanche inserito le marce alte… Tim Bowers e Tommaso Raspino. Tra i più criticati durante il periodo buio della stagione, stanno uscendo prepotentemente fuori nella riscossa gigliata. Sono in uno stato di grande fiducia e stanno riuscendo a mettere in mostra tutto il loro potenziale in termini offensivi, difensivi e di leadership: l’americano produce 11 punti e 8 assist, l’ex Pesaro 12 con il 100% dall’arco. Andrea Saccaggi. Il migliore dei suoi, conferma anche al Ponte Grande la fantastica stagione che sta vivendo. Un giocatore in grado di crearsi da solo punti dal palleggio e con un bagaglio tecnico completo, il prossimo anno potrebbe fare comodo a diverse squadre di categoria superiore. Tommaso Carnovali. Momento di forma strepitoso per il tiratore ex Treviglio. Ancora una volta infiamma il Ponte Grande con le sue triple impossibili: è la perfetta dimostrazione di quanto la squadra si sia trasformata e viaggi sulle ali dell’entusiasmo. Il giovane amaranto trasforma in oro tutto quello che gli passa per le mani, compresa una bomba da quasi metà campo. FLOP Marco Evangelisti. Non era la sua serata e questo, stante l’assenza di Piazza, coincide con la sconfitta della Moncada. Agrigento non poteva pensare di sbancare il parquet ciociaro senza il suo playmaker e ricevendo soltanto 9 punti con 3/14 dal campo (1/8 da due) da parte di uno dei suoi uomini di punta. Scott Eatherton. Dopo un buon inizio si eclissa ben presto. Gigli si prende una serata di riposo e si limita a mandare fuori giri l’avversario diretto, lasciano il palcoscenico agli altri. Il lungo di Agrigento subisce anche la marcatura di Benvenuti, non trovando mai spazio per offendere, né da vicino né da lontano.
