A dirigere Sassuolo-Frosinone, come ormai noto da due giorni, è stato designato Luca Pairetto, figlio d’arte, di Nichelino (Torino) “promosso”, nell’occasione, a dirigere una partita di serie A, lui che in realtà è inserito nei quadri della serie B. Nulla di sorprendente, per la verità, poiché, avvengono degli incroci fra le due categorie, ben distinte fra loro, con due designatori, Messina in A e Farina in B.
Per Luca Pairetto, infatti, sarà la sesta gara diretta nella massima serie. Inclusa la sfida fra i neroverdi di Di Francesco e i giallazzurri di Stellone del 6 gennaio, per lui sarà la terza partita consecutiva arbitrata al Sassuolo, la seconda in questa stagione. In precedenza ha “fischiato” il 23 settembre scorso Palermo-Sassuolo 0-1 e il 4 aprile 2015: Sassuolo-Chievo 1-0. Per quanto riguarda il Frosinone, Pairetto è alla quinta designazione. Nei precedenti quattro incontri i canarini vantano tre vittorie ed una sconfitta. Due successi in Lega Pro, il 9 ottobre 2011, Carrarese-Frosinone 0-1 (espulso il canarino Bonvissuto) e il 9 gennaio 2012 Frosinone-Barletta 2-1 (espulso fra i pugliesi Pisani). In serie B le altre due direzioni. Quella che ha lasciato il segno è del 7 settembre 2014: Spezia-Frosinone 2-1, con un rigore “regalato” allo Spezia dopo un clamoroso “tuffo” di Catellani al 7′, il pari di Daniel Ciofani all’11’ per un sacrosanto rigore dopo intervento scorretto in area spezzina ai danni di Dionisi e infine il gol-partita dei liguri con Culina autore di una prodezza balistica (questo è giusto ricordarlo) da fuori area. La gestione del secondo tempo venne platealmente contestata dai canarini di Stellone che alla fine terminarono la gara in 9 per le espulsioni di Blanchard, già ammonito e nuovamente sanzionato per un fallo inesistente a centrocampo e del portiere Zappino, sostituito nei minuti finali da Masucci. Infine l’incontro del 7 febbraio 2015 con la vittoria del Frosinone sul Lanciano per 2-1 e finalmente senza rigori e espulsioni, con appena 28 punizioni fischiate e solo 4 “gialli” sventolati di questi, tre ai giallazzurri. Rolando Mignini
