Un anno denso di avvenimenti per il nostro basket, con tante emozioni regalate agli appassionati, alcune positive e altre, invece, drammaticamente negative. Comunque chi ha seguito il basket nella nostra provincia nel 2015 di certo non si è annoiato.
Ecco le cinque partite indimenticabili del 2015 , rigorosamente in ordine cronologico, secondo Tg24Sport.
Non è stato facile sceglierne soltanto cinque perciò lasciamo decidere a voi quale sia stata quella che non dimenticherete mai: ditecelo nei commenti.
Vittorio FicchiFMC Ferentino 59 – Angelico Biella 64 (21 Gennaio). Partita tristemente salita agli onori delle cronache nazionali per il malore fatale che ha colto la signora Piera Cialone, madre del patron amaranto Vittorio Ficchi, a pochi istanti dalla sirena finale. Match tirato e intenso, le due squadre si scambiano la testa dell’incontro ripetutamente, a 1’19” dalla fine Voskuil trasforma il secondo tiro libero dopo l’antisportivo di Guarino, ma in quel momento il presidente amaranto attraversa il campo di gioco. Ficchi stava assistendo alla gara dietro la panchina di Ferentino e ha visto la mamma accasciarsi al suolo, così è corso sul parquet per arrivare prima nel punto in cui questa sedeva abitualmente. La signora Piera viene trasportata all’ospedale Spaziani di Frosinone ma non riuscirà a sopravvivere, nel frattempo la gara viene sospesa e riprenderà dopo 20 minuti, con le due squadre che fanno scorrere gli ultimi 79″ senza giocare.
Ivica RadicMoncada Agrigento 105 – Basket Veroli 76 (8 Febbraio). L’ultimo atto della storia del Basket Veroli. I giallorossi giocano la loro ultima partita in Serie A2 perché cinque giorni dopo la società ritirerà la squadra dal campionato. Finisce in maniera ingloriosa una storia avvincente, che aveva portato la grande pallacanestro in Ciociaria e la Ciociaria stessa a un passo dal massimo livello del basket italiano. In casa della Moncada, dopo una trasferta che era in dubbio fino all’ultimo per i ritardi nel pagamento degli stipendi, non bastano Grande, Radic e Shaw per salvare la faccia, così come non era bastata la rivoluzione di Gennaio per salvare la società. La fine peggiore che potesse esserci per “la basket” a Veroli, con la speranza che il 2016 porti novità positive in questo senso.
Omar ThomasTezenis Verona 91 – FMC Ferentino 86 dts (8 Marzo). La FMC fallisce per un soffio l’appuntamento con la storia. Dopo aver battuto a fatica Treviso e annichilito Brescia, i gigliati partono male nella finale di Coppa Italia contro Verona. Guarino e compagni comunque recuperano subito e sorpassano con un secondo periodo d’antologia, andando al riposo sul +10. Gli oltre 500 ferentinati accorsi a Rimini assaporano l’impresa, ma nella ripresa la Scaligera sembra poter chiudere la contesa a suo favore. Una tripla pazzesca di Omar Thomas sulla sirena regala l’overtime agli amaranto, ma il finale al cardiopalmo sorride alla Tezenis, che alza la Coppa al termine di un match bellissima.
Luca CastellucciaBPC Virtus Cassino 54 – Dino Bigioni Shoes Montegranaro 70 (30 Aprile). Gara molto più combattuta di quanto dica il punteggio, con i cassinati che hanno messo alle corde i marchigiani fino a pochi minuti dal termine. Match giocato con il coltello fra i denti dalla truppa di Vettese, che non voleva saperne di uscire con un netto 2-0 dai playoff. Una pallacanestro comunque gradevole per 35′ quella giocata dai rossoblu, che nel finale hanno peccato di continuità, come nel resto della loro stagione. La difesa della Poderosa ha bloccato l’attacco dei padroni di casa, tenuti a soli 6 punti (due triple di Castelluccia) nel quarto periodo, consegnando la serie alla formazione di Steffè.
Matteo ImbròMoncada Agrigento 78 – FMC Ferentino 80 dts (12 Novembre). Match che riassume il positivo inizio di stagione dei gigliati. Ferentino gioca un primo tempo sottotono ma riesce comunque a non affondare, andando all’intervallo con 12 punti da recuperare. Nella ripresa i ciociari rimontano ma non arrivano mai al pareggio: nell’ultima azione Agrigento ha 3 lunghezze di vantaggio ma non spende fallo su Imbrò, che penetra e scarica per Gigli. Dall’angolo il lungo romano infila la tripla che vale l’overtime. Nel supplementare ci pensa proprio il talento di casa Matteo Imbrò a regalare la vittoria ai suoi con 5 punti da campione negli ultimi 40″.
Roberto Caporilli