Basket – Verso Biella vs FMC, Raspino: “Ferentino da Serie A, Biella è casa mia”

Roberto Caporilli
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Tommaso Raspino, ala piccola della FMC Ferentino, è stato per anni una bandiera dell’Angelico Biella. Il quotidiano piemontese “La Stampa” lo ha intervistato in vista del match di domenica 1 Novembre. Ecco le sue dichiarazioni più importanti.

  Innanzitutto Raspino ha parlato dell’attuale momento buio della sua ex squadra: “E’ un periodo di transizione perché ci sono tanti giovani che hanno bisogno di crederci, spero che l’Angelico ci salvi perché ci ho lasciato il cuore, Biella è casa mia.” Poi un passaggio sulla scelta estiva di lasciare Pesaro e approdare a Ferentino invece di fare ritorno in Piemonte: “Mi avrebbe fatto piacere tornare e non l’ho mai nascosto ma la carriera di un giocatore è breve e bisogna cercare sempre di giocare al più alto livello possibile. In realtà l’Angelico non mi ha riservato molte attenzioni mentre la FMC mi ha colpito per l’ambizione di salire in Serie A.” Successivamente uno sguardo al match di domenica: ” E’ normale che Ferentino, nomi alla mano, venga paragonata a una squadra della massima serie però poi i campionati bisogna vincerli per davvero, passo dopo passo: a Biella vorremo proseguire il percorso interrotto ad Agropoli e ripreso contro Reggio Calabria.  Spero che l’accoglienza del Forum sia adeguata ai mie sentimenti, resterò sempre legato a questa società ma nessuno può criticarmi se ho scelto per il bene della mia carriera. L’Angelico vorrà fare bene contro una delle favorite del girone, anche perché l’ultimo posto brucia” Infine un focus sulla sfida nella sfida, quella tra il nuovo acquisto biellese Mike Hall e l’ex BJ Raymond: “Raymond può mangiarsi tutto i pari-ruolo ma qui ha un compito diverso rispetto alla passata stagione, prende meno tiri e ha messo da parte il suo ego per il bene della squadra. Hall può cambiare l’atteggiamento della squadra, ricordo quando giocava a Milano e ci eliminò (Raspino giocava con l’Angelico, ndc) in semifinale: è un giocatore di caratura superiore e se trova un ambiente congeniale, come penso sia quello di Biella, può cambiare la stagione.” Roberto Caporilli
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