La Serie B 2019/2020 potrebbe essere cancellata definitivamente.
Questa, per lo meno, è la volontà della maggioranza dei club, vista la richiesta avanzata da Lega Nazionale Pallacanestro alla Federbasket. LNP ha diramato una nota ufficiale in cui si chiede di “dichiarare interrotto alla data del 30 marzo il campionato di Serie B“, vale a dire di cancellare definitivamente la stagione senza riprenderla una volta finita l’emergenza Coronavirus. La Coppa Italia, essendo un evento organizzato direttamente dalla Lega, è stata ufficialmente cancellata. Avrebbero dovuto partecipare le migliori otto squadre del girone di andata di A2 e di B con una Final Eight a Ravenna ma il trofeo, per quest’anno, non verrà assegnato. Per quanto riguarda la Serie A2, invece, il presidente Basciano chiede ufficialmente quanto preannunciato in un’intervista di oggi a Tuttosport: riprendere a Maggio ma solamente se si potrà giocare regolarmente e soprattutto in presenza del pubblico. Infine si ribadisce anche la richiesta di aprire un tavolo con Governo e CONI per avere forme di aiuto economico e soprattutto si chiede alla FIP di tagliare il più possibile i costi della prossima stagione. Allo stato attuale delle cose, senza gli incassi del botteghino per diversi, con il contributo degli sponsor che sarà giocoforza ridotto e gli emolumenti da riconoscere ai tesserati, per gran parte delle società di A2 e B sarebbe impensabile affrontare la prossima stagione con costi fissi uguali a quelli attuali. Questo non si legge nella nota ufficiale della Lega ma è noto fra gli addetti ai lavori come tanti club si trovino in grossa difficoltà già in questo momento. Tornando all’aspetto sportivo, cosa succederebbe se la richiesta venisse accolta? Ci si comporterebbe come se questa stagione non fosse mai iniziata. Nessuna promozione in A2, nessuna retrocessione in C Gold, nessuna squadra che sale dalla categoria inferiore e nessuna che scende dal secondo campionato. Questo, ovviamente, comporterebbe anche un blocco di tutti i campionati inferiori: vista l’impossibilità di salire o scendere di categoria non avrebbe senso neanche riprendere.
