Frosinone – Tattica, contro lo Spezia sprazzi anche di 4-3-3

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Sconfitta ai rigori per il Frosinone contro lo Spezia, che esce ufficialmente dalla Tim Cup.

Un vecchio adagio diceva: “Calcio d’agosto, non ti conosco”, e forse è così, ma per i giallazzurri è giusto ricordare che da domenica prossima sarà già campionato. Una prestazione che può vantare nel complesso aspetti sia positivi che negativi, sia ben chiaro. Nel primo tempo la Stellone’s band forse è apparsa non brillante come suo solito. I carichi di lavoro si fanno ancora sentire, è inevitabile, ed è per questo che il 4-4-2 non diventava 4-2-4 in fase di possesso. Sia Paganini che Soddimo non sono stati supportati a dovere dai due terzini, e Gori e Gucher per dar manforte alla retroguardia si sono abbassati troppo. Specialmente l’austro-ciociaro in alcuni momenti ha agito da play-maker basso, per cercare di arginare anche Catellani che giocava tra le linee. Ad inizio ripresa mister Stellone ha cambiato la disposizione dei suoi in campo. Si è passati al 4-3-3, che ha cambiato quasi drasticamente l’impostazione del match. Gori si è posizionato come mezzala, Gucher come centrale e Soddimo è arretrato facendo l’interditore. In avanti Dionisi punta centrale, Paganini a destra e Longo a sinistra. I giallazzurri sono apparsi decisamente più compatti, ed i movimenti specialmente negli ultimi 25 metri sono sembrati abbastanza fluidi. Insomma un sistema di gioco in più, una carta in più presente nel ventaglio di opzioni di mister Stellone. La sfida con il Torino incombe, il Frosinone non vuole farsi trovare impreparato. N.D.F   
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